giovedì 6 gennaio 2011

L`Intervista al BIQ di Parigi

Anno nuovo post nuovo. Immaginavo di iniziare con un resoconto commentato del viaggio "Andata e Ritorno in Italia", ma ho deciso di prendermi ancora un po`di tempo perché la polvere addolcisca le parole. 
La scelta del post di inizio 2011 é: l`intervista al BIQ di Parigi per il rilascio del mitico CSQ, il Certificato di Selezione del Quebec, il primo grande passo e il documento piu importante per emigrare in Canada/Quebec.

Come scrivevo in uno dei primi post, per ottenere il visto di residente permanente per emigrare in Quebec é necessario ottenere il CSQ da parte del Ministero dellÌmmigrazione del Quebec. Il Quebec ha il diritto di scegliere i propri immigrati e il processo di selezione e accettazione della domanda si conclude, positivamente, con il rilascio del certificato di selezione che "certifica" (ovviamente) che per la Belle Province il candidato posside i requisiti indispensabili per vivere nel paradiso della poutine. L`Ufficio che gestisce la selezione dei candidati italiani é a Parigi e tranne che in casi eccezionali, il BIQ richiede sempre un incontro prima di rilasciare il CSQ. L`incontro si tiene a Parigi presso la Sede del BIQ in Rue de la Boetie. Dopo circa 6 mesi dall`invio di tutti i documenti al BIQ (Bureau Immigration Quebec), abbiamo ricevuto la lettera di convocazione a Parigi. Appuntamento alle 09.00 di un martedi`di metà dicembre. L`incontro prevede la partecipazione del candidato principale e dell`accompagnatore, ma non dei figli minorenni.
Primo giorno arrivo a Parigi in treno, trasferimento in albergo e sopralluogo al BIQ in Rue de la Boetie (dietro ai Campi Elisi e non distante dal Louvre).
Secondo giorno metro e inizia la sarabanda. Da adesso in poi si passa al francese.
RDV prévu à 0900H.  On n'a pas dormi de la nuit tellement on était stréssé, réveil à 6h, café, dernières vérifications de documents, et après métro direction BIQ. 
On passe à l'accueil, je dis que c'est pour notre entrevue, je présente la copie du mail de la convocation, la dame est sympa, elle nous demande de patienter à la salle d'attente. Le conseiller est un homme, gentil et poli mais pas amical.
On va directement dans son bureau et très rapidement il nous explique:
"Ce sera simple, on va procéder à une vérification de vos passeports, des originaux de vos diplômes, vos expériences professionnelles, vos compétences linguistiques et si vous êtes prêtes à vivre au Québec."
Alors il commence à vérifier nos pièces d'identités, nous demande les originaux, les attestations de travail, etc.
C'est bien tous ça, tout est en règle. Pourquoi vous avez choisi le Québec ?
What's your name ? (Et là le passage à l'anglais !!!!!) How old are you? Do you have friends in Quebec? What do they do? How many times have you been in Montreal ?
Parlez moi du Québec. Ce qui vous vient à l'esprit (politique, mentalité, education, géographie, etc.) dites moi ce que vous voulez. Qu`est ce que vous voulez pour vos filles?
Vous avez regardé du côté du marché du travail ? Etc"
Per tutta la durata dell`intervista siamo rimasti nel suo ufficio, seduti di fronte a lui, un po` tesi e preoccupati dall`atteggiamento serio e molto formale del funzionario.
Al termine del colloquio (40 minuti circa), il funzionario ci ha spiegato la procedura di selezione e i criteri di valutazione. In quell`occasione ci ha informato che alla ricezione della nostra documentazione il nostro dossier non aveva raggiunto il punteggio necessario per essere accettati. La causa del mancato raggiungimento del punteggio minimo era la nostra età. Nonostante ciò, visti i cv, la presenza nel nucleo familiare di 2 bambini piccoli e la preparazione del dossier, eravamo stati convocati per una verifica. In occasione del colloquio avevamo dimostrato una potenzialità che ci permetteva di ottenere il CSQ. A quel punto, visto che il rilascio del CSQ era una eccezionalità, il nostro CSQ sarebbe stato firmato dal Direttore del Dipartimento e ci sarebbe stato consegnato nel primo pomeriggio, all`inizio della sessione informativa che si sarebbe tenuta al BIQ per i candidati selezionati.

Dopo il momento di panico, nato al debutto della spiegazione, ci siamo rilassati e siamo usciti dagli uffici, abbiamo fatto una passeggiata fino al Louvre e ci siamo immersi nell`arte fino alle 14,30, orario di inizio della seance "Vivre au Québec" a cui abbiamo partecipato, pensando di essere già a Montreal!
La Funzionaria del BIQ, all`ingresso della sala meeting, ci ha consegnato i 4 CSQ in originale, firmati e timbrati. La riunione é durata un paio di ore.

Consigli nati dal colloquio: preparate bene il dossier, preparatevi a spiegare sinceramente  le ragioni della vostra scelta in francese e in inglese, informatevi sul Quebec e sul Canada, sul mercato del lavoro e sulla vostra spendibilità professionale. State tranquilli e siate sinceri. L`obiettivo del colloquio é capire se siete responsabili, consapevoli e determinati nella vostra scelta e é importante che anche voi lo capiate prima di partire.
Buon 2011 a tutti.

23 commenti:

  1. Fransuà!! Mi sei mancato. Qua si sono dati tutti alla latitanza, simona 1 e 2, lucia, davide, andrea. persino carmelo. Tutti spariti! Bentornati. Leggendo il tuo post, penso che mi sarebbe piaciuto affrontare un'intervista del genere. Ovviamente con la certezza di ottenere il visto! Ci si sente. Felice 2011 a voi tutti! Belle le palle colorate

    RispondiElimina
  2. Ciao ragazzi, ha ragione Ale esco brevissimamente dalla latitanza per salutarvi augurarvi un felicissimo e fruttuosissimo 2011 e per dirvi arriverderci a prestissimo (quanti issimi....)
    Per adesso ho malissimo alla schiena e chissà sarà la vecchiaglia? l'influenza o il freddo? in ogni caso vado a letto e nei prossimi giorni vi racconterò il mio Natale in Italia.
    Bellissimo il video del miracolo a MIlano, alle palle ci sto ancora pensando ... forse un pò troppo nord americane.
    A bien tot mes amis et gros bisous à tous.
    Lucia

    RispondiElimina
  3. Ale!!! Non ho scritto il post sull`Italia per la sola ragione che non voglio sprecare una succosa discussione in un clima semi festivo! Non ti racconto i pensieri per il finto attentato a Fini, la depressione nell`ascoltare Scilipoti alla radio e nel leggere che il comunista più sanguinario e feroce é D`Alema (l`uomo che ha sconfitto sé stesso) e non l`ex capo del KGB... Come stanno le tue perle ? E la tua dolce moglie? Ma riusciremo mai a contattarci di persona. Ti ho scritto su hotmail. É ancora attivo? Buon anno alla sacra famiglia!

    RispondiElimina
  4. Faccio subito ammenda e saluto tutti augurando buon Natale e felice anno nuovo , ma non posso lesinare anche un Buona Befana così buttato in aria .
    E come si dice l'epifania tutte le feste si porta via...finalmente .
    Un ben tornato a chi era nel vecchio continente e copritevi bene che qui fa freddino .
    Oggi ho sentito la notizia che in un film russo che sta uscendo , se non erro in russia , hanno anche inscenato il rapimento del presidente del consiglio italiano ( nome che non riesco neanche a scrivere ! ) poi liberato dai servizi segreti russi . Hai visto mai che qualcuno vede oltre.....solo che alla fine lo salvano!!!
    A seguire i commenti sul post quebec , non vorrei mischiare le due cose .

    RispondiElimina
  5. Francesco , mi sembra di fare un tuffo nel passato , un tuffo direi piacevole sia per le attese , che per le aspettative .
    Noi avevamo già fissato le ferie in Canada quando ci arrivò la lettera di convocazione al BIQ , dovevamo tornare il 2 ottobre ed il 10 ottobre avevamo il colloquio a Parigi .
    Ricordo ancora quando dovetti spiegare alla famiglia che subito dopo il rientro dal Canada sarei andato con mia moglie a Parigi per 3 gg. Non avendo detto a nessuno del Canada e del colloquio , ho dovuto inventare una scusa del tipo " glielo avevo promesso ed avevo già prenotato prima delle ferie " . I bambini sono rimasti dalla nonna . Siamo arrivati in aereo con Easyjet , economico e puntuale . Il giorno seguente ci siamo recati al BIQ , nel pomeriggio , ed abbiamo fatto il colloquio con una gentile signora ...guardacaso di Québec . Visto che eravamo gli ultimi e che dopo di noi iniziava la sessine informativa le premesse erano quelle di non perdere troppo tempo . Il colloquio si è subito girato bene visto che dopo averci chiesto come era andato il viaggio le ho chiesto se intendeva questo o quello della settimana precedente quando rientravamo da Québec , come dal timbro presente sul passaporto . Da li tutto in discesa , ma rimango della mia opinione che era già tutto deciso , doveva solo verificare i documenti originali .
    Ad un certo punto ci ha detto che doveva sbrigarsi perchè sarebbe iniziata a breve la sezione informativa e noi dovevamo esserci , infatti ci disse con piacere che eravamo più che accettati dal Québece e che ci augurava molta fortuna per la nostra scelta .
    Come anche te hai descritto è stata una sensazione bellissima ed un calo di tensione immediato , finalmente almeno questo era fatto . Restare con il dubbio per tutta la vita se potevi o no non sarebbe stato duro e quindi questo era un vero traguardo personale per me e mia moglie .
    Con questo chiudo se non mi dilungo troppo , ma in parte noi ne abbiamo già parlato di persona .
    Un saluto a tuti ed alla prox.
    Ciao Davide

    RispondiElimina
  6. Ciao Davide, Ciao Lucia, se oggi mia moglie mi lascia uscire dallo sgabuzzino vi scrivo con più calma, per ora vi auguro buon fine settimana e vi informo che stasera alle 20.00 al Vieux Port ci saranno i fuochi di artificio Telus. Niente a confronto del Carnevale di Québec lo sappiamo, ma questa è un'altra storia (direbbe Lucarelli).

    RispondiElimina
  7. Sei andato a vedere i fuochi d'artificio ?

    Tra poco inizia il carnevale , non vedo l'ora di vedere come lo festeggiano con le varie sculture ed attività sulla neve .

    RispondiElimina
  8. Ciao a tutti, scusate per le doppie, vi sto leggendo da mesi e ho deciso di rigraziarvi per le informazioni da vita quotidiana che fornite, sono straniera in Italia da 10 anni mio marito è italiano ed è un anno che stiamo valutando la possibilità di andarcene, al primo acenno del Canada dove abita da due anni il mio cugino con la sua famiglia ( i miei migliori amici da sempre), a Montreal, mia mamma, in Italia anche lei da più di 10 anni non mi parlo per una settimana, pratticamente mi ha datto da sconsiderata: dove vai con 3 bambini, una settimana dopo: noi cosa faremo senza di voi?? anche se qui restano altre due sorelle, la mia domanda richiede molta pazienza, scusate se rompo le scatole, quante possibilità abbiamo di passare con la mia ex laurea in medicina nel mio paese d'origine ( più un diploma di un collegio d'infermiera antecedente alla laurea), premesso che non ho mai lavorato come medico, in Italia lavoro da 10 anni di cui gli ultimi 7 nella stessa azienza come traduttrice di rumeno italiano, mio marito e diplomato come perito elettronico e ha sempre lavorato, il mio timore è la nostra scarsa conoscenza delle lingue,anzi se facciamo gli esami richiesti da loro, quasi nulla, nella mia città imparare il francese con corsi intensivi tipo 6 ore al giorno non ho trovato niente. In più abbiamo 35 e 41 anni.
    Ieri mi è capitato di andare in città con mia sorella e appena ci sentivano parlare in rumeno si giravano come se fossimo fenomeni da baraccone, succede anche a voi in Canada?
    Il freddo per me non è un problema da piccola avevo sperimentato cosa succede se metti la lingua sul ferro della slitta, mia mamma mi ha dovuto portare l'acqua calda per staccarmi.

    RispondiElimina
  9. Aproposito Buon Anno a tutti.

    RispondiElimina
  10. Ciao Garofffano, bennnvenuta e grrrazie aaaa te per le parooooole. Scrivi benissimo e per le dopppppppie, io non ho vedo nessun problemaaaaa. Scherzo, scrivi benissimo e non ti immagini i miei errori in francese. Il tuo commento e le tue domande meritano una bella risposta seria e equilibrata. Oggi non riesco ad avere il tempo per fare un buon lavoro, ma ti assicuro che stasera mi impegnerò a dovere. Per ora posso dirti che qui è difficile che qualcuno si volti perchè parli una lingua diversa, qui tutti parlano una lingua diversa! A prestissimo. Bon courage.

    RispondiElimina
  11. Garofano sono in ritardo, lo so, ma ieri sera abbiamo fatto la spesa e alla fine la serata è stata molto lunga e non sono riuscito a scrivere. Promesso che lo faccio nel fine settimana. In ogni caso sappi che credo che abbiate ottime possibilità per ottenere il visto e per trovare lavoro. Con tre bambini, due professionalità ricercate e utili e un`età ok (dopo i 40 non ti considerano molto "utile") non dovreste avere problemi. Problema lingua, anche se scarsa basta praticarla e ripartire a usarla, sceglietene una che possiate studiare insieme e buttatevi per 6 mesi, tanto è il tempo della prima valutazione dei documenti e al massimo avete migliorato una lingua. Cercate dei corsi collettivi organizzati dalle varie organizzazioni locali o cercate una insegnante privata (una studentessa, una madrelingua, ecc.) che vi faccia le prime lezioni e poi tra film, studiare a casa e le risorse sul web potete farcela tranquillamente. Per la famiglia...la mamma... potete portarla con voi, ma non ho molti altri consigli per affrontare la cosa. Frase letta recentemente: "l`unico modo per prevedere il proprio futuro è costruirlo". Buona giornata.

    RispondiElimina
  12. Ciao Garofano ,
    so bene cosa voglia dire scrivere in un forum ed attendere con pazienza le risposte ( soprattutto quelle che vorremmo leggere !!! ) , quindi bando alle ciance .
    Partendo dall'età , 40 anni è il picco più alto per il punteggio più alto , ma 41 non sono certo un impedimento . Tre figli invece è un vantaggio !
    Prima cosa da fare è fare il test in linea sul sito del governo canadese http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/immigrer-installer/travailleurs-permanents/epi.html . Se non conosci il francese o l'inglese credo non sia facilissimo , ma esistono dei programmini free di traduzione on line .
    Il Québec ha dei suoi criteri di ammissibilità , e la facoltà di poter "scegliere" i propri candidati . Prova a fare il test mettendo o te o tuo marito come richiedente principale , non è detto che il più vecchio sia meglio o peggio , ma direi che la laurea ti mette in primo piano come richiedente principale .
    I criteri di ammissibilità non si basano solo sulla lingua ( sicuramente punto fondamentale ) ma anche su altro , come detto i tre figli , la tua laurea medica che puoi fare riconoscere qui in seguito . Avere parenti a Mtl è un punteggio sull'adattabilità , avere conoscenze del luogo e della vita sono fondamentali e danno punteggio . Avere una lettera di un amico/parente che dichiara la disponibilità nell'aiutarvi i primi tempi ad adattarvi ( non è un obbligo a stare in casa sua , ma solo un aiuto morale e pratico su cosa fare , su dove andare ecc. ).
    Per la lingua , io conosco una infermiera Rumena che è a Mtl da credo 2 anni , era in italia prima di venire qui ed ha fatto con il marito un corso di francese presso l'alliance francaise http://www.alliancefr.it/ . Il marito so che in italia faceva l'elettricista . Lei ha fatto riconoscere il suo diploma di infermiera a Mtl .
    Non vedo quindi grossi impedimenti perchè non possiate essere ammissibili al test ed alla pratica , parti dal presupposto che dal momento che fai la domanda ed arriva a Parigi ci vorranno almeno 5/6 mesi prima che vi fissino un eventuale colloquio per l'esame di ammissione , quindi nella domanda dai già un valore alla vostra conoscenza linguistica e nel frattempo studiate anche a casa come dice francesco .
    Mia moglie ha studiato da sola con il corso di Assimil , libro e cd audio . Poi film , internet anche canali media e tv locali per sentire il differente accento .
    Questo è quanto mi viene in mente al volo , se vuoi approfondire scrivi nel forum e vedrai che ti risponderemo .
    In bocca al lupo !!!

    RispondiElimina
  13. Ciao a tutti,
    Interessante questo post in quanto anche noi dovremmo partire con tutta la trafila per la permanent residence, infatti siamo a Montreal con un working permit, ma ci piacerebbe rimanerci!Il problema anche per me e'il francese...mio marito lavora con l'inglese ma ha studiato francese a scuola, quindi almeno basico ce l'ha. Io parlo inglese fluentemente (per forza, ho vissuto 4 anni e mezzo a Londra!)ma il francese zero assoluto...sono preoccupata!
    Davide, l'infermiera rumena di cui parli e'per caso Alina?

    RispondiElimina
  14. Tanto per dare un'idea: non ho mai passato positivamente il test orientativo in linea... Solo una volta ho ottenuto l'ok, imbrogliando e mettendo i valori che immaginavo "desiderati" dal sistema. Credo fosse l' età. Ma siamo qui lo stesso. Francyuk, non vedo nessun problema, il francese base lo puoi imparare qui e se fate qualcosa insieme a casa, lo migliorerete in un batter d'occhio.

    RispondiElimina
  15. Ciao Francyuk , si mi riferisco ad Alina , ma mi sbaglio appure hai un'altro pseudonimo su IOL ?
    Per il francese basta fare come hai fatto a Londra , ovvero vivere nel quotidiano , la gente è cortese e se non capisce ti ripete all'infinito !
    Ciao.

    RispondiElimina
  16. Su IOL sono Francy74, quando avevo creato l'account google ero in UK ed ecco perche'questo Nick e tu sei Davide di IOL? :D
    Grazie per i consigli, come mai il francese di qui mi sembra cosi'difficile? non ho tempo ora di frequentare un corso come dovrei mannaggia, chissa'se potro'imparare da sola (sono una frana nelle lingue ;-( ).
    Alina un paio di mesi diceva che stava avendo delle difficolta'nel far riconoscere la sua professione, sono molto contenta se nel frattempo qualcosa e'cambiato per lei, in positivo!
    Ciao

    RispondiElimina
  17. Su IOL sono Atlantica , non mi trovo molto bene in quel forum , all'inizio della mia avventura era fonte di ispirazione , ma con il cambio della guardia al comando del forum di Toronto ho perso interesse . e come me sai che sono andati in letargo altre persone . Vedremo , mi dispiace per alcuni ed alcune .
    Qui invece il clima è sicuramente più disteso !
    Il francese ti sembra difficile perchè qui in Québec non conoscono il francese , ma bensì un vecchio dialetto francese , quello dei conquistatori . Parlano legando molto le parole e mangiandosi parecchia vocali e consonanti .
    E' difficile capirlo anche per noi , ma sicuramente impossibile da parlarlo . Mia moglie sta facendo un corso di lingue orale avanzato , non le insegnano a parlare francese , ma bensì a capire il quebecchese .
    Ciao.

    RispondiElimina
  18. Riguardo a IOL purtroppo ho notato pure io che e'quasi deserto ormai, e capisco e condivido le ragioni. Per fortuna che ho trovato questo blog..anche perche', finalmente, riguarda il Quebec, che viene spesso e volentieri attaccato su iol. Finalmente qui ci si puo'rilassare, invece ;-)

    RispondiElimina
  19. Anche io mi trovo molto bene su questo blog, nonostante l' ottusa positività e la fastidiosa parzialità di quel comunista di Francesco. Carmelo dove sei? Se ci sei batti un colpo. Nei difetti accomuno Francesco ai suoi amichetti del quartierino o compagni di merende Alessandro e Davide, FrancescoT e gli anonimi che gli danno corda. Se lo vedo a Montreal lo sputo!

    RispondiElimina
  20. BENTORNATI CARO FRANCESCO, LUCIA E CUCCIOLE!!SPERO TUA SUOCERA STIA MEGLIO....LEGGENDO CIO' CHE SCRIVI SUL CSQ MI VIEN DA DIRE: MAMMA MIA CHE DURA!!IO PARLO A MALA PENA L'ITALIANO!:-)NOI ABBIAMO QUALCHE NOVITA' MA PENSO SIAMO ANCORA MOLTO LONTANI: L'AZIENDA DEVE ANCORA METTERE QUALCHE ANNUNCIO SUI GIORNALI LOCALI PER FAR VEDERE AL GOVERNO DI AVER CERCATO PERSONALE IN QUEBEC MA DI NON AVERLO TROVATO..DOPODICHE' L'AVVOCATESSA CI INVIERA' TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI AL RITIRO DEL VISTO C/O L'AMBASCIATA CANADESE A ROMA..E POI DA COME DICE LEI, CI SIAMO!..MAH SPERO SIA TUTTO VERO...MI AUGURO DI SENTIRVI PRESTO, UN BACIO GRANDE GIORGIA

    RispondiElimina
  21. Ciao,
    ragazzi grazie mille Davide,non è che sono a zero come inglese, il test lo capito senza grandi difficoltà, ma ho provato a fare un IELTS online, è mi è sembrato molto difficile, stiamo valutando un pò tutto, ciò che mi stimola di più è imparare altre due lingue, mi fa sentire " a mille", confermo che si impara meglio quando la lingua " la vivi " nel quotidiano, non ho mai seguito corsi di italiano ( e si vede dalle doppie)
    Mentre stiamo valutando i pro e contro mi stavo chiedendo, data la fissazione di mio marito per il mondo dei telefonini, passa tutto il suo tempo libero a guardarli sul internet, e se non so dove trovarlo nel supermercato sicuramente sta fissando le vettrine dei cellullari, ed è diventato una specie di consigliere di tariffe telefoniche per tutti quelli che conosce, mi stavo chiedendo se a Montreal ce qualche produttore di cellulari per un pensiero futuro.
    Scusate se rispondo con ritardo, ma tra lavoro e le " creature" mi prendono tutto il tempo.
    Siete fantastici come forum.

    RispondiElimina
  22. Ciao Garofano, devi dire a tuo marito che anche se il Canada é una vetrina sugli USA e puoi trovare tutti i modelli dei vari telefonini (la RIM, mamma del Blackberry é canadese), il sistema di gestione del servizio cellulare é un disastro come prezzi e pacchetti. Qui paghi anche quando accendi il cellulare! Non é vero ma poco ci manca. In ogni caso in Quebec i grandi monopilisti sono: Roger, Bell, Telus. Ci sono anche Virgin, Videotron, ma hanno quote di mercato inferiori.

    RispondiElimina
  23. Ciao,
    Grazie mille.

    RispondiElimina