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venerdì 21 ottobre 2011

Affittare o comprare una casa a Montreal

Post difficile e complicato. Attingo all'esperienza personale e alle esperienze raccontate da amici e conoscenti italiani, francesi, canadesi, messicani, ontariani e quebecchesi.
Per una bella casa serve soprattutto il dollaro, questa é l'unica verità universale che si applica a tutti i Paesi del Mondo!
A parte questo, le case sono più care a Montreal? Sono più brutte, più belle, azzurre, rosa o verdi? Non lo so, dipende da quali case, da quale quartiere, da dove venite e dove andate.
Il mio approccio é: pensare a un budget, scegliere un quartiere, cercare un'agenzia immobiliare, guardare i giornali e i siti web per visitare, valutare, capire e scegliere.
Fattori primordiali da considerare nel cercare la giusta localizzazione della casa da emigrante sono la vicinanza al lavoro o alla scuola e ai mezzi pubblici (bus o metro). Risparmiare sull'auto potrebbe essere fin da subito un buon elemento da tenere in considerazione fin da subito.
Elementi di conforto nella ricerca della casa: il mercato é molto vasto, le agenzie immobiliari sono serie, i diritti del consumatore sono tutelati e regolati dalla legge, il nero é raro, le case sono fornite complete di cucina e elettrodomestici (lavatrice, asciugabiancheria, forno, frigo, lavastoviglie), la commissione é sempre pagata dal venditore/locatore, cercando si trova facilmente, l'elettricità costa poco.
Elementi di sconforto: le case sono generalmente meno curate e meno solide (vernice, pittura, porte, infissi, mattonelle, moquette, isolanti, vetri), i bagni sono piccoli e di solito uno per appartamento, la stagione degli affitti é praticamente stabilita da un calendario che prevede inizio e fine contratti al 1 luglio di ogni anno.

Facciamo degli esempi (Montreal)
Westmount 7 camere, 2 bagni, cucina, garage $3500 mese (incluso riscaldamento e déneigement)
Mont Royal, 7 camere, cucina, 2 bagni, sous-sol attrezzato, garage, giardino, $4500 mese (incluso riscaldamento e giardinaggio)
Outremont 7 camere, 1 bagno, cucina, garage, cantina, $2600 mese (incluso riscaldamento e déneigement)
Outremont 5 camere, 1 bagno, cucina $1650 mese
CDN 5 camere, 1 bagno, cucina $1200 mese
Rosemont 4 camere, 1 bagno, cucina $800 mese

Fuori Montreal i prezzi si abbassano, ma sono necessarie l'auto e il lavoro non troppo lontano.

Per la tipologia delle case la varietà regna sovrana: condominio, villetta singola, appartamento in casetta a 2/3/4 appartamenti (dicesi condo in duplex, triplex,ecc), détaché o semi-détaché (ossia casette attaccate sui due lati o attaccata su un solo lato), piano terra (rez de chaussé), seminterrato (sous-sol), tetto piatto, con terrazzo o senza, scala di servizio interna o esterna, , muro in mattoni o in legno, ecc.ecc.
Le case (fino a 3 piani) sono generalmente costruite in legno, foderate e ricoperte da pannelli in pietra/materiali sintetici e stucco, le porte sono leggerissime e raramente "blindate", i citofoni sono rarissimi, non esistono i bidet, difficilmente si trovano recinzioni, siepi, muretti, cancelli e cancellini. Il cemento armato ad uso abitativo é una nuova tecnica ancora in via di affermazione! L'isolamento acustico é un optional, l'isolamento termico inutile, l'energia costa poco e nessuno se ne preoccupa.
Ah, quando cercate casa dovete considerare che il numero di stanze indicato (1/2/3/4/5/6/7) corrisponde a camere da letto, sala pranzo, salotto, ufficio, cucina. A questo solitamente si aggiunge un 1/2 che corrisponde al bagno. 
Un appartamento cosiddetto 5 1/2 corrisponde a cucina, sala pranzo, salotto, camera letto, camera letto, bagno.

Quartieri/Banlieue
Vieux Montreal - il porto, turismo, gallerie d'arte, uffici, studi
Ville Marie - la city, condomini/grattacieli, banche, uffici, shopping, teatri
Mont Royal - quartiere residenziale borghese a villette, dentro la cintura della metropolitaine, elegante, senza negozi, vicino al centro
Westmount - quartiere dell'elite anglofona, ricco, elegante, verde, caro, Chelsea a Montreal, vicino al centro e al Mont Royal
Outremont - quartiere della borghesia francofona e degli ebrei ortodossi, europeo, negozi, scuole, parchi, caro, ma ben servito (metro, bus), comodo per l'aeroporto e vicino al centro e al Mont Royal
NDG - quartiere della media borghesia quebecchese, meno caro di Outremont e di Westmount, ma comunque verde, ben tenuto, con tante villette, poco servito dai mezzi pubblici
CDN - quartiere dell'immigrazione africana e asiatica, dell'università di Montreal, colorato, vivace, negozi, scuole, ospedali, ma anche disordine e fatica
St Michel - quartiere dell'immigrazione italiana e hispanica, con zone piacevoli e altre meno
Ochealaga-Maisonneuve - quartiere della classe medio-bassa quebecchese e degli immigrati che si integrano, a me piace, vicino alla Zona olimpica, al giardino botanico, un misto di tutto
Saint Lambert - prima banlieue ricca e storica di Montreal, non appena si passano i ponti verso la riva sud. Verde, villette, piccolo centro, scuole, vicino al centro, ma in periferia, meno caro del centro, ma più caro di altre banlieues
Longueil - come sopra, ma con un settore industriale importante (Pratt & Whitney, ecc.)
Boucherville - Saint Lambert più moderno e giovane, meno affascinante ma ben servito e attrezzato, con parchi, scuole, negosi, Ikea
Laval (la città più vicina a Montreal, anzi l'estensione di Montreal, ma senza Montreal) industriale, trafficata, servita, a buon mercato.

Siti web da visitare (si possono vedere i prezzi di affitto e vendita, le schede e le fotografie delle proprietà sul mercato agenzie e privato, in tutto il Canada, suddivise per prezzi, tipologia, quartieri, ecc.)
www.duproprio.com - mercato tra privati senza intermediazione di agenzia
www.centris.ca - tutte le proprietà in mano a tutte le agenzie

Network delle agenzie immobiliari più conosciute
Remax - Sutton - Century 21 - Realta - Propriodirect

Affittare
il contratto di affitto é regolato da un'agenzia provinciale e l'inquilino é molto tutelato. Il contratto di affitto si sigla utilizzando un modulo standard, acquistabile in edicola (1$) che deve poi essere depositato all'ente governativo regolatore. Spesso si paga l'affitto con assegni post-datati (qui sono legali e utilizzati frequentemente). Spesso nell'affitto sono compresi tutti i consumi o almeno il riscaldamento. Tutto il resto come in Italia.

Comprare
ma volete proprio che ve ne parli? Vi basti sapere che anche in questo caso il consumatore é molto tutelato e le responsabilità del venditore sono notevoli, così come quelle dell'agenzia.
Ricordatevi che quando comprate una casa dovete sempre pagare al comune una tassa una-tantum, cosiddetta di Bienvenue (dal nome del ministro che l'ha istituita) che corrisponde all'incirca al 0,75% del valore di vendita. Il notaio costa circa 1500$ (tariffa fissa). Ogni anno si pagano le tasse municipali e le tasse scolari. Prima di comprare una casa, per avere un mutuo e per tutelare l'acquirente, é necessario ottenere un rapporto sullo stato della proprietà da parte di un ispettore indipendente (600$).

 Ultime considerazioni: se possibile conviene comprare la casa, piuttosto che affittarla. Il costo del denaro é basso e, conseguentemente, con un buon affitto si paga un ottimo mutuo. Il mercato é costantemente in aumento di prezzi. La casa che compri  la Montreal costa la metà di una casa nella stessa zona e con le stesse caratteristiche (numero di stanze, metratura) a Milano, ma é fatta meno bene e necessita di maggiore manutenzione.
La mia conclusione é: sforare il budget, sbagliare il quartiere, fare tutto da solo, improvvisare, seguire l'istinto e pagare.

lunedì 26 settembre 2011

Il lavoro a Montreal - 2 puntata

Il Consigliere Regionale Regione Lombardia, Nicole Minetti, 
al matrimonio della sorella (fonte: Corriere della Sera).
A Montreal, in ufficio, si lavora generalmente dalle 9 alle 17 (orario continuato, con micropausa per il pranzo) o dalle 8 alle 17.00 con un'ora di pausa pranzo. Il nastro orario é comunque di 40 ore settimanali più eventuali straordinari.
Gli esercizi commerciali sono aperti 7 giorni su 7 con orari un po' particolari (per esempio 10.00-17.00 lun mart merc - 10.00-21.00 gio ven-10.00-17.00 sab dom). Solitamente giovedì e venerdì i negozi sono aperti fino a tardi, sabato e domenica chiudono presto. Questa particolarità deriva dal fatto che il giovedì é il giorno di paga!

Le banche sono aperte come i negozi, spesso anche il sabato.
La gente mangia spesso in ufficio con la boite-à-lunch e tiene in ufficio, dentro un cassetto, un paio di scarpe comode o eleganti da utilizzare in inverno (quando si arriva in ufficio con le scarpe da neve) o da cambiare con scarpe da ginnastica per andare a casa a piedi o in metro.
I giorni festivi che cadono di domenica o di sabato vengono recuperati.

I sindacati sono presenti nelle grandi aziende, nelle multinazionali e nelle piccole aziende che non riescono a  tenerli fuori. I sindacati sono il vero spauracchio delle pmi e sono una fonte continua di discussioni. I sindacati della costruzione, per esempio, sono sempre al centro delle polemiche per le collusioni con la malavita, per gli scioperi e per i privilegi, piu o meno presunti.
La sicurezza sul lavoro, la HACCP, la 626, la normativa su igiene e alimenti, paragonate alle normative europee, sono molto meno scrupolose. Non riesco a comprendere dove sia la follia!
Gli stipendi sono legati alle diverse figure professionali e alla contrattazione individuale partendo da un salario minimo orario che parte da 8.35 $ orari per i dipendenti degli esercizi dove é prevista la mancia.
Il sito governativo della Commissione delle norme del lavoro é molto interessante:

http://www.cnt.gouv.qc.ca/salaire-paie-et-travail/salaire/

Ho trovato stipendi alti ? No. Considerando 13/14/TFR/ROL, polizza integrativa, buono pasto, ferie, indennità varie, garanzia del posto di lavoro, direi che il lavoro in Italia, fino a che c`é stato, era molto ben retribuito, poi dipende sempre dal settore, dal ruolo, dall'inquadramento, dall'azienda, ecc.ecc.
Chi sono i ricchi?
Imprenditori, Dentisti, Avvocati, Ristoratori, Finanza, Università, Ingegneri, Dirigenti multinazionali, Immobiliaristi.
Chi sono i sereni (all'italiana e alla canadese) con buoni stipendi, piano pensioni, ferie, posto sicuro, benefit vari: dipendenti"statali", comunali, federali e provinciali; insegnanti; dipendenti grandi aziende pubbliche (Hydroquebec, SAQ, etc); sindacalisti; infermieri e medici.
Ci si può inventare un lavoro? Sì.
La burocrazia ti uccide? No.
C`é mobilità sociale? Abbastanza.
Ci sono discriminazioni sesso, nazionalità, età? Questi atteggiamenti, queste aberrazioni esistono anche qui. Meno che in Europa e spesso in modo differente.
Buona settimana.

venerdì 16 settembre 2011

Il lavoro a Montreal - 1 puntata

Montreal é un'isola che si estende a dimensioni metropolitane inglobando alcune città periferiche esterne con dimensioni anche notevoli .
Nel Febbraio 2011, in previsione del censimento, Statistics Canada ha stabilito i limiti dell'area della Montreal metropolitana con una superficie di 4.259 chilometri quadrati e una popolazione di circa  3.9 milioni di abitanti  di cui  1.9 milioni nell'isola di Montreal. 
Montreal metropolitana é la porta d'ingresso degli emigranti soprattutto Atlantici e Francofoni.

Credo sia utile sfruttare tutte le risorse di Internet per informarsi e leggere dati, consultare, analizzare. Il sito ufficiale della città di Montreal é ricco di notizie e di informazioni.  Qui di seguito, per esempio potete trovare tante statistiche aggiornate:
http://ville.montreal.qc.ca/portal/page_pageid=6897,67633583&_dad=portal&_schema=PORTAL

Perché leggere le statistiche? Perché e' piú facile capire che il Paradiso non esiste e che emigrare, senza avere un lavoro, é una esperienza che può rivelarsi molto dura, soprattutto se si ha famiglia, se non si é giovanissimi, se non si é disposti a compromessi, purtroppo a volte anche umilianti, se ci si illude di poter fare valere da subito la propria reale professionalità.

"L'emploi a été marqué par un recul important de 15 200 postes en août par rapport au mois précédent. Il s'agit de la plus importante baisse mensuelle observée depuis le début des années 2000. L'emploi à temps plein et à temps partiel ont tous deux écopé perdant chacun 8 400 et 6 800 emplois. Pour plus de détails, nous vous invitons à consulter le bulletin Enquête sur la population active, édition du mois d'août 2011. "

Il lavoro...

Non riesco a scrivere un bel post tipo tema da maturità o comunicato stampa. Sono troppo coinvolto. Vi elencherò di seguito alcune considerazioni che spero possano essere utili.

Siete medici, ingegneri, chimici, fisici, notai, avvocati, commercialisti, contabili, infermieri, giornalisti, architetti, ecc.? Se non avete contratti e ingaggi prima della partenza, dovete farvi riconoscere l'equipollenza degli studi, ottenere tutti i presupposti per potervi iscrivere all'ordine professionale e poi potrete lavorare. Pensateci bene, potreste essere costretti a ricominciare gli studi.

A Montreal quasi tutti parlano 2 lingue molto bene, spesso 3. Il francese é indispensabile per lavorare, l'inglese é indispensabile per avere un buon stipendio. Gli emigranti spesso sono molto ben preparati e disponibili, la concorrenza é agguerrita e i candidati migliori appartengono all'altra metá del cielo.

Settori in crescita: energia, minerario, informatica, videogiochi, software, aeronautica, alimentare, costruzioni, turismo, piccolo commercio, spettacoli e eventi, istruzione, elettronica.
Settori in crisi: chimica, meccanica, tessile, stampa.

I consigli più brutali: cercate lavoro fin da subito, non concentratevi solo a Montreal per la ricerca e siate di bocca buona. A Montreal é paradossalmente più facile diventare piccoli imprenditori che dipendenti. Il fattore tempo é però primordiale. Prima di capire chi siete, dove siete e cosa potete progettare, passa almeno un anno e le finanze si riducono. Il tempo scorre con la stessa velocità con cui si riduce la cassa!  Cercate e mettetevi in testa di accettare anche lavori semplici, soprattutto all'inizio. Se volete diventare imprenditori fate un giro su questo sito:
http://www.acquizition.biz/prod/home-fr.html

Fuori città ci sono aziende che fanno fatica a trovare operai e assumono con maggiore facilità, come la Liberté a St-Hyacinthe o i siti minerari di Val d'Or che non vengono aperti per mancanza di minatori (forse il consiglio é eccessivamente brutale, ma...).

Il settore agricolo e veterinario é sempre alla disperata ricerca di manodopera, ma solo a partire da primavera / estate.

A Montreal ha sede una delle più grandi aziende dell'industria turistica canadese (TRANSAT). Transat spesso é alla ricerca di personale: 
http://www.transat.com/fr/carrieres/carrieres.aspx

Anche i grandi hotel cercano personale, ma solitamente non assumono direttamente, ma attraverso le agenzie di lavoro interinale, le stesse che operano in Europa (Ranstad, ecc.). Lo schema di offerta, domanda non cambia, visitatele tutte e non aspettatevi nulla, ma a volte ...

Una delle istituzioni ufficiali maggiormente coinvolta nello sviluppo del lavoro e di domanda e offerta é Emploi Quebec a cui si rivolgono sia i datori di lavoro che i candidati:
http://emploiquebec.net/regions/montreal/index.asp

Lavoro part-time, turni festivi e serali, sostituzioni di maternità, tutto é valido e disponibile, come ovunque, ma ricordatevi:

  • la paga é settimanale (anche per i dirigenti), non esistono 13/14/TFR, non esiste la pensione come in Italia (...), tranne che in casi particolari. Esiste la pensione minima per tutti (600 $ mese, circa);
  • per il primo anno non sono previste ferie, dal secondo anno 1 settimana, ecc.ecc. Massimo quantitativo di ferie: 4 settimane dopo 5 anni di lavoro nella stessa azienda. Se cambiate azienda si riparte dall'inizio...;
  • non esiste l'assenza per malattia. Dal 1 giorno di assenza per malattia vi viene effettuata una trattenuta sullo stipendio per ogni ora/giorno di assenza;
  • non esistono contratti a tempo indeterminato, nel senso che licenziarsi o essere licenziati é molto semplice e per il primo anno, il preavviso é di una settimana. 

Tutti questi "incubi" fanno spesso parte di una contrattazione azienda-dipendente seperata.

Per avere un'idea più vasta delle opportunità e delle realtà locali fate un giro anche sul sito del Ministero per l'Immigrazione, potrete trovare tantissime informazioni e consigli.
http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/region/montreal.html

La rete é piena di blog, forum, discussioni. A volte é interessante frequentare i gruppi dedicati al Quebec e all'Emploi Quebec su Linkedin. 

Mi hanno detto che con questo post faccio paura. Forse, ma é la cruda e semplice realtà.
Notizie positive: i datori di lavoro e i colleghi sono pazienti e se ti impegni ti apprezzano e ti aiutano. Se inizi a lavorare e sei intraprendente, hai continue occasioni, se sei dinamica/o troverai sicuramente una strada e la possibilità di realizzarti. Un caro amico un giorno mi ha spiegato la differenza tra il lavoro in Italia e in Canada: in Italia all'inizio sono tutti gentili, ti dicono che sei bravissimo, si dimostrano disponibili e poi, non appena cominci a pedalare e a vedere dei risultati, ti pugnalano alle spalle. Qui, devi sputare sangue all'inizio, non ti regala niente nessuno, ma non appena si accorgono che ti impegni e che sei utile, ti applaudono e sono con te.

Stipendi, Sindacati, Orari, ecc. alla seconda puntata!

giovedì 7 luglio 2011

Is this the world’s best summer city?

Andy Murdock - Lonely Planet author
-dal Blog di"Lonely Planet "-

"Among the many cities that come alive in the summer, which is the very best? That is, which city should be crowned the World’s Best Summer City?*
We put this question to our Facebook and Twitter followers, and the debate heated up like a dashboard on a hot summer day. Should it be a city that is cold most of the year and only warms up for a short, glorious period? Or should it be a city that is nice almost any time of year, but gets truly spectacular in summer? The votes tell the story:
The top two vote-getters were Barcelona and Sydney, two cities that could easily be described as year-round destinations. At the peak of summer, both cities can also be unpleasantly hot, overly expensive and crowded, which is why Lonely Planet guidebook authors generally recommend visiting a bit earlier or later in the year.
Voters started talking some sense at 3rd place: Montreal, London, Chicago – now these are cities that really come alive in the summer. These cities wait for months for the dreary cold winter to disappear, and then explode in fits (and festivals) of joy that last throughout the summer months. It has been said that London is the most beautiful city on earth when the sun is shining, mostly because it’s such a novelty. After enduring months of grey drizzle, the argument becomes rather convincing.
All of these are world-class cities, but can one of them truly be called the World’s Best Summer City? Nope. According to Lonely Planet Travel Editor Robert Reid, voters simply forgot to vote for the real winner: Irkutsk. (Just kidding. His actual pick is Reykjavik.)
(*Rejected titles included ‘Sultan of Summer’, ‘Estival Empress’, ‘Monarch of Months that Are Warm’ and ‘Toasty Tycoon’.)"
...non vedo Toronto e neppure Parma...

lunedì 27 giugno 2011

Estate a Montreal

Ho capito, ho capito, l'articolo in francese sullo stato delle strade e dell'organizzazione di Montreal vi ha annoiato e non interessa più. Eppure vi assicuro che la circolazione stradale e la mancanza di gestione unitaria della città è qualcosa che prima o poi vivrete, e male, se vorrete vivere a Montreal. Tanto per avere un'idea più chiara. Montreal è un'isola, circondata da un fiume e unita alla terraferma da 6 ponti (4 veri e 2 semipedonali) e un tunnel a Sud e  6 ponti (3 veri e 3 comunali) a Nord. Ogni anni si aggiungono al traffico 45.000 veicoli, quest'anno verso Sud dei 4 ponti autostradali/metropolitani ne funziona 1 a pieno regime, 2 a una sola via e uno a senso alternato. A Nord è forse peggio. Se dovete entrare a Montreal la mattina considerate 1:45 - 2 ore di coda per percorrere 15 km a partire dalle 06.30 alle 10:00 e la sera per uscire la stessa storia dalle 15:30 alle 19:00. Da tre settimane anche fare il senso opposto, ossia uscire la mattina e rientrare la sera è diventato un incubo. Girare per la città di giorno è un altro bel casino. Usate la bicicletta, i mezzi pubblici, lasciate l'auto a casa, ok. Io lavoro a 45 km da Montreal, non ci sono treni, autobus o metro e in bici è lunghetta. Montreal è una città in salita e discesa con un clima non proprio mediterraneo, Uscite voi sotto l'acqua o in mezzo alla neve a -20 e poi mi dite. Autobus e metro alla grande, è vero ma il biglietto di una sola corsa costa 2,75 $, non è a tempo e non puoi cambiare linea. C'è Bixi, hurrà. Bello Bixi, un buco di 36 milioni di $ in due anni di vita, tutte le bici vengono prese per fare la discesa e poi devono intervenire i camioncini di Bixi a riportarle in salita! Però Montreal è la città glamour del Nord America, sono finite le Francofolies, il GP di F1 e siamo in pieno Festival Jazz (bellissimo e gratuito per tantissimi eventi), poi arriverà il Festival Just for Laught, poi la Festa della Fragola, poi gli U2 poi poi poi la neve. E nel frattempo la piscina costa 2$, è partito il progetto per mettere le biciclette sugli autobus, nel 2015 ci sarà il Campionato del Mondo di Calcio Femminile, in tutti i musei ci sono i camp de jour per i bambini, si aprono ristoranti, si protesta, iniziano i saldi. L'estate, dopo una primavera mer...a (...non è mai piovuto tanto a memoria d'uomo...), è magnifica, sole, vento, caldo, fresco di notte, vestiti leggeri e città aperta a tutte le ore. A Montreal fai la spesa fino alle 23.00 (al supermercato), ma non trovi un bar con le brioches aperto la mattina prima delle 08.00, parcheggi ovunque, ma ti danno la multa se sei con la bicicletta sul marciapiede (37$, test riuscito). Dal 1 luglio inizierà in pompa magna il grande fenomeno del trasloco e delle ventes de garage per la gioia delle pulci. Ah, dopo una lunga attesa di quasi due mesi dovuta al primo inoltro, mi è arrivato il rimborso delle tasse federali, direttamente sul conto corrente e più di quanto credevo. Buona settimana a tutti.
PS: se cliccate sul titolo del post andate direttamente al sito del Festival Jazz (che finezza...)

giovedì 16 giugno 2011

Montreal - Le cri du coeur d'une ville

"Au secours! Y a-t-il quelqu’un qui peut arrêter la machine? Non pas celle à quatre roues mais celle qui provoque les injustices flagrantes que les citoyens montréalais subissent à l’insigne d’une morale hystérique. Où sont les responsables?
Nous avons une métropole qui se pète les bretelles d’être une ville moderne et agréable, et d’être une capitale économique; le cœur des festivals, des spectacles et pourquoi pas des ventes de garages! Ce cœur est à la veille de faire un infarctus.
Au secours! Y a-t-il quelqu’un d’intelligent pour faire entendre raison à cette minorité d’ayatollahs qui prennent en otage une population de 2,000,000 d’habitants pour satisfaire leur ego. Ils disent qu’ils veulent faire de Montréal une ville verte, mais ils asphyxient les cyclistes, les piétons, les automobilistes (eux c'est pas grâce, ils peuvent crever), et même les gens dans leur propre maison qui doivent fermer les fenêtres aux heures de pointe.
Il fut un temps où l’on faisait des campagnes de sensibilisation contre la rage au volant. Aujourd’hui on la cultive et Ferrandez, Bergeron et compagnie en sont les maraîchers. Fini, la courtoisie au volant. Aujourd’hui c’est chacun pour sa gueule. Et tasse-toi que je passe avant que le vert passe au rouge; entre l’interdiction de tourner à droite, la flèche qui laisse passer des piétons absents, les cyclistes qui abusent du pouvoir qu’on leur a donné, les travaux exponentiels, les fêtes de quartier et parfois tout cela en même temps, il ne reste souvent que cinq secondes pour laisser passer 50 voitures y compris les bus. Les voix rapides nord-sud, est-ouest, sont devenues des labyrinthes inextricables. Au lieu de rouler le moins possible, on trouve des circuits deux fois plus longs, on dépense plus de gazoline produisant plus de gaz à effet de serre. Bravo pour les mesures écologiques!
Les gens abandonnent le centre ville : trop difficile d’accès et trop onéreux. Une famille avec deux jeunes ados qui décide de faire une virée en ville doit compter 24.00 dollars de transport en commun sans n’avoir encore rien consommé. On nous donne toujours en exemple les villes européennes. Parlons-en! Dans une ville comme Milan, qui a deux millions d’habitants, le ticket de métro/bus/tram coûte un euro, c’est-à-dire 1.40$. et le service est impeccable.
Il arrive donc ce qui devait arriver : les Montréalais fréquentent de plus en plus les centres d’achat périphériques au détriment des commerçants de la ville. Ils vont là où le stationnement est gratuit et, où il est facile de circuler. Les cinémas multiplex ont désormais la cotte tandis que les commerçants de Montréal s’étiolent; je n’ai jamais tant vu de locaux commerciaux à louer. Quoiqu’en disent les adeptes d’une pensée sectaire, la santé d’une ville se voit dans les échanges économiques entre des citoyens qui y habitent. Sommes-nous en train de faire du centre ville de Montréal une sorte de down town à l’américaine?
Au secours! Comment a-t-on pu remettre le pouvoir administratif total à des arrondissements dont les maires se comportent en roitelets? Ces petits chefs ne se soucient, en aucune façon, de la métropole et du bien commun. C’est comme si l’éducation nationale était remise entre les mains des écoles de quartier; chaque petit système roulerait (façon de parler) comme il l’entend. Au diable l’égalité des chances! Mais oublions les enfants décideurs de demain. Je veux un décideur intelligent pour qu’il me règle le problème de circulation à Montréal maintenant. Sinon, je me casse, dégoûtée de l’anarchie, comme le font en ce moment de nombreuses familles, toutes aussi dégoûtées que moi.
L’innocence du plus haut fonctionnaire de la ville, appelons-le Abraracourcix, face à l’exode, des familles proposa un jour des mesures fiscales tellement dérisoires qu’il n’a convaincu que les écureuils du Mont Royal. Le grand chef, façon de parler, a laissé le pouvoir aux mains d’un petit groupe d’Astérix. À qui dois-je m’adresser parmi cette panoplie de décideurs incompétents pour régler la pagaille générale dans laquelle les automobilistes se promènent? Quand je dis automobilistes, je dis : travailleurs, livreurs, taxis, personnes âgées, obèses, infirmes, parents d’enfants aux activités multiples, malades se rendant à la clinique, individus peu doués pour l’équilibre précaire (le vélo), peureux, frileux, aphasiques, ambulanciers, pompiers, représentants de commerce, ceux qui se rendent en banlieue pour y travailler, ceux qui viennent en ville pour y travailler, sans oublier, et je dois l’écrire en lettres majuscules, VOYAGEURS EN AUTOBUS. Bref, une majorité!
D’ailleurs Monsieur Abraracourcix, vous qui habitez Outremont, qu’il fasse beau, qu’il pleuve, qu’on ait -20 ou bien 40 degrés, prenez-vous le vélo tous les jours pour aller à la mairie? Et votre charmante épouse, peut-elle se passer du chauffeur et prendre l’autobus lorsqu’elle vous rejoint pour des cérémonies mondaines?
Je pense, et je ne suis pas la seule, que si on avait dépensé l’argent qui a servi à construire des pistes cyclables en béton ainsi que des centaines de greffes en ciment rajoutés aux trottoirs et autres pièges à con empêchant la circulation, on aurait sauvé beaucoup d’argent. Cet argent aurait pu servir à installer des voies rapides pour bus où circuleraient les cyclistes, comme ailleurs dans le monde. Ajouté à cela l’argent englouti par Bixi, ainsi qu’un droit de passage sur les ponts (tous ceux qui profitent de Montréal doivent participer à son entretien), on aurait pu offrir à tous les Montréalais un transport public efficace et gratuit. Vous imaginez, la révolution? On parlerait même de vous, Monsieur Abraracourcix, et dans le monde entier.
Au secours! Y a-t-il même un responsable? Ce qui me frappe dans ce bordel, c’est non seulement le manque de coordination et de compétence, mais le poison d’une morale outrancière de la part de politiciens preachers. Lorsqu’une nation est guidée par la morale, elle est en danger. À quand le petit livre rouge de leur credo, à tous ces fous d’écologie mal placée?
Personne ne peut être contre la vertu. Si on me demande d’approuver des mesures pour améliorer l’air que l’on respire, je signe immédiatement la pétition. Mais lorsque ces mesures sont, non seulement inefficaces et irréalistes, mais aussi d’une injustice flagrante, je me révolte.
Les automobilistes font partie du décor et sont là pour rester quoiqu’en disent ces extrémistes. La modernité, c’est de rendre une ville fluide. Comprenez-vous ça, gang d’Astérix, la FLUIDITÉ? Vous faites tout le contraire. Vous érigez des murs contre la circulation. L’Allemagne avait son mur de Berlin, Montréal a son mur de taouins; à quand les postes de douane?
Au secours! Quelqu’un, doté d’un cerveau et visionnaire, peut-il prendre la barre de cette ville en dérive? Vivement une candidature avant que le cœur de Montréal implose."
(de Marie-Christine Audet-Lapointe - www.wmaker.net/lepouletlibere)

venerdì 20 maggio 2011

La città ai nostri piedi

 
Breve filmato della vista del lato fiume e porto della città dal Belvedere di Mont Royal. Le prime foglie, i grattacieli e il mio respiro affannato sono gli unici elementi comprensibili. 
da Wikipedia:
"La Journée nationale des patriotes est un jour férié et chômé au Québec le lundi qui précède le 25 mai de chaque année. Instaurée en novembre 2002, mais célébrée pour la première fois en mai 2003, les Québécois profitent de cette journée pour « souligner l'importance de la lutte des patriotes de 1837-1838 pour la reconnaissance de leur nation, pour sa liberté politique et pour l'établissement d'un gouvernement démocratique ». Avant 2003, le lundi précédant le 25 mai de chaque année était la Fête de Dollard, instituée dans les années 1920 afin de concurrencer la fête de la Reine ou Victoria Day" (festeggiato dagli anglofoni che hanno bisogno, ancora oggi, di re e regine).
Buon Journée des patriotes a tutti.

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua

Oggi è Pasqua, 24 Aprile, giorno prima della Festa della Liberazione. A Montreal abbiamo vissuto una giornata di sole con un lungo pranzo multiculturale a matrice parmigiana.
Passeggiata al sole e pisolino sul prato.
Curiosità: venerdì era giornata lavorativa, lunedì sarà giornata lavorativa. La scelta della giornata di ferie era tra il venerdì e il lunedì. I negozi erano aperti anche oggi, non tutti, ma il pane, i bagel, gli alimentari sì.

L'anno prossimo per qualcuno sarà la prima Pasqua in Canada e cadrà l'8 aprile 2012. Domenica, ovviamente ...

Buona Pasqua a tutti.

mercoledì 2 febbraio 2011

Nuit blanche - Un buffet à volonté et mille saveurs

Isabelle Paré - Le Devoir 2 febbraio 2011

"Avis aux insomniaques, la 8e Nuit blanche aura de quoi occuper tous les damnés de l'éveil nocturne le 26 février prochain, jusqu'aux petites heures du matin, avec plus de 170 activités et prestations artistiques réparties dans trois quartiers de la métropole.

Du Plateau Mont-Royal au Mile-End en passant par les quais du Vieux-Port et le Quartier des spectacles, la nuit du samedi 26 au dimanche 27 février grouillera d'activités, avec un menu charnu offrant danse, musique, art contemporain, jeux nocturnes et même cinéma en plein air.

Impossible de faire la nomenclature complète de cette fiesta nocturne. Survol, donc, de ces rendez-vous pour la plupart gratuits, qui pourront être reliés par des navettes qui referont en boucle cinq circuits de 20h à 5h du matin.

Pour danser, on mettra le cap sur l'hôtel de ville, où la salsa sera la reine de la nuit, alors que le tango sera roi au Studio tango Montréal dans le Vieux-Port et, sur le Plateau, à Air de tango, boulevard Saint-Laurent, et à Tango libre, avenue du Mont-Royal. Tout ça gratuitement pour les néophytes ou les experts des milongas. Pas très loin, les séances de danse improvisée par les Imprudanses piqueront la curiosité des visiteurs de la Sala Rossa.

Pour les esthètes, le réseau Art souterrain revient en piste pour une troisième année avec 108 projets d'art contemporain et un parcours en arts visuels de six kilomètres qui s'étendra des Ailes de la mode à la Place des Arts. On pourra passer la nuit avec Brigitte Bardot à la Cinémathèque québécoise, qui programmera toute la nuit des classiques du cinéma. Pour les plus téméraires, télés vintage et roulottes animeront un cinéparc hivernal dressé à la place Pasteur.

Côté musique, drôle de mariage attendu à la Place des Arts entre l'OSM et les histrions de l'émission Les Pieds dans la marge. Au Métropolis, Bande à part fait la fête pour ses dix ans avec un show gratuit qui alignera Loco Locass, Fred Fortin, Holy Fuck, La Patère rose, Mara Tremblay et bien d'autres. À L'Astral, la nuit se fera toute brésilienne, alors que DJ Prince Club et VJ Simply Complicate résonneront dans le Vieux-Port.

Pour une nuit vraiment nordique, on pourra attraper les cannes tendues par Dada Diffusion, rue Gilford, pour une partie de pêche blanche, ou aller à la rencontre du nôôôôrd chez Lumin'art, avenue du Mont-Royal, pour en soirée passer chez les Chti's ou plonger dans l'eau de la piscine de l'hôtel Bonaventure pour quelques dollars.

Pour les fanatiques de sensations fortes, on notera la Nuit "ALE TI ASPETTIAMO" au Café Cléopâtre, animée par les drag queens."

Plus de details à:
http://www.montrealenlumiere.com/volets/nuit_blanche/en_bref_fr.aspx

lunedì 29 novembre 2010

Amo il Québec e l`Ontario laici

Et voila, les lunettes roses. 
Dopo "il peggio di", ecco i motivi principali per cui, dopo poco più di 4 mesi, sono felice di essere emigrato.
I miei riferimento sono una città di più di 3 milioni di abitanti (se includiamo Laval e le periferie) con una popolazione composta per il 60% da immigrati. Certo, sono ingenuo e non conosco la vita, non vivo in un quartiere ghetto e ho il lavoro, non penso al futuro e sono ottuso.
Mi ricrederò ? Forse o forse riuscirò a vedere i 10 difetti del post precedente risolversi con civiltà e senso sociale (bidet escluso...). Emigrare in Québec é difficile, ma fino ad oggi, per me, é una fortuna.

Perché amo il Québec ?

1 a 45 anni ho avuto la possibilità di un lavoro che mai mi sarebbe stato offerto, alla stessa età, in Italia senza   essere iscritto a una "associazione" di amici
2 un bambino di quasi 7 anni può andare a scuola piedi, per un tratto breve, attraversando 2 incroci, in piena città in ora di punta (il Brigadier Scolaire ferma le auto e lo accompagna nell`incrocio)
3 l`informazione di giornali e televisione (anche statali) é critica, dinamica e non schierata al fianco del potente di turno
4 se invio dei documenti in originale per posta ordinaria a un ufficio amministrativo me li restituiscono per posta ordinaria entro i tempi indicati
5 posso andare in autostrada senza troppa paura perché il limite di velocità di 100 km/h é rispettato e i controlli sono frequenti
6 se sono un bambino sono il re del Mondo
7 se sono una bambina sono l`Imperatrice del Mondo
8 le banche sono aperte fino alle 20.00 almeno 1 giorno a settimana, in banca posso entrare con le chiavi in tasca e l`impiegato si scusa se sono rimasto in fila troppo tempo
9 con internet posso fare tutto e se vado al museo di belle arti non pago il biglietto neppure per il guardaroba e per la custodia del passeggino più grande del Mondo
10 non ho bisogno di "nessuno" per compilare la dichiarazione dei redditi e per ricevere puntualmente i sussidi per l`infanzia o i documenti per l`immigrante o  l`aiuto che mi spetta
11 a Montreal posso usare più di 300 km di piste ciclabili, durante le ore di punta passa un autobus ogni 10 minuti, la metropolitana é pulita e sicura
12 se sono straniero sono una risorsa per il Paese. Se sono straniero e seguo le Leggi sono una ricchezza per tutti e aiutarmi é divertente.

Alessandro ama l`Ontario perché:

1 Se mi metto in coda ad aspettare il mio turno, non sono un cog...ne; e se lo insegno a mie figli, non aspetteranno il loro turno per sempre
2 Sto gia' mettendo da parte i soldi per fare studiare i miei pupi e il Governo Provinciale mi dara' altri soldi, se riusciro' a metter i miei da parte per i pargoli. I soldi che sto mettendo da parte per i miei ranmpolli sono quelli che mi da il governo provinciale da quando sono arrivato qua
3 E' cosi' grande che non riusciro' mai a girarlo tutto: saro' un perenne turista nel mio paese!
4 Chi commette reati viene allontanato dalla societa' e non eletto per rappresentarla
5 All'aeroporto c'era una grande scritta WELCOME, uguale a quella ripetutami sin da quando ho mandato l'application all'ambasciata, perche' i canadesi non spruzzano il detersivo sui sedili della metro in cui mi seggo ogni mattina
6 Tutte le persone che incontro sanno come sto, perche' me lo chiedono e aspettano la risposta
7 Mia moglie ha trovato lavoro dopo 2 mesi e non le hanno chiesto di lavorare fulltime per una paga partime,ne' di farlo in nero
8 Ho la possibilita' di lavorare per il Governo dopo 8 mesi di residenza, senza avere amici deputati, sorelle escort o padrini mafiosi
9 Se ho voglia di fare qualcosa non ci riesco, perche' la lista degli eventi, attivita' sociali e culturali, ristoranti, parchi, lapdance bar e' troppo lunga
e mi confondo
10 Quando ci sono le elezioni non c'e' la possibilita' che Gelmini, Berlusconi, Chicchitti, Fini, Carfagne, Bozzi, Borghezi, Casini, Cuffari, Lombardi, Mastelli, ... riescano a presentarsi una seconda volta perche' o sono in galera o sono vergognati

domenica 21 novembre 2010

Week end di fine novembre a Montreal

Come si vive in questa landa disperata, in questo angolo di Mondo descritto da alcuni come un endroit devastato dalla polizia e dal governo sanguisuga, da false illusioni e popolato da immigranti ingenui che vagano per il Mondo inconsapevoli prede del gatto quebecchese e della volpe ontariana? Questo post ha come obiettivo la descrizione di un fine settimana normale di una famiglia media composta da due adulti e due bambini di 3 e 6 anni, arrivati da quasi 4 mesi e senza particolari esigenze o problemi. Insomma un tuffo nella banalità della vita ordinaria di una famiglia media, sana e fortunata.

Il fine settimana inizia con una sveglia alle 08.00 e una normale colazione (yoghurt, frollini con nutella, latte schiumato e nesquik, caffè da moka e un po' di frutta) a cui segue una battaglia senza pietà per prepararsi a uscire di casa prima di mezzogiorno. Ieri la giornata era molto bella, sole e 4 gradi, ma con un po' di vento, allora abbiamo deciso di andare in centre ville in metropolitana e con un passeggino. 
2,75 dollari per adulto e in 25 minuti siamo sbarcati direttamente dentro il centro fiere di Place Bonaventure in pieno centro. Dal 17 al 22 novembre è in programma la Fiera del libro di Montreal e abbiamo scelto di  fare un salto alla fiera anzichè schierarci ai lati di Rue St.Catherine lungo la quale dalle 11.00 si svolgeva il defilè di Pere Noel, una sfilata di carri con musica e animazione che da 60 anni si ripete per la gioia dei bambini e la disperazione dei pediatri (se li trovate). Stare fermi per 2,5 ore a 4 gradi in attesa del passaggio di Babbo Natale ci è sembrata una sfida insana al sistema sanitario provinciale e abbiamo optato per la calma e la climatizzazione della Fiera del Libro. Ingresso 8 dollari per adulto, free per i bambini, percorso facilitato per i passeggini e tantissimi stand con libri infanzia e adolescenza, fumetti e storie di draghi, mostri e pirati. In Fiera ho potuto vedere il Generale Dallare (già a capo del contingente ONU in Ruanda e autore del libro "Ho stretto la mano al diavolo, storia di un fallimento mondiale", ora senatore e promotore di iniziative di aiuto umanitario per i bambini soldato), autori vari che firmavano libri e due piccole esibizioni per bambini. La Fiera non è nè vasta nè frequentata nè piena di eventi e espositori come il Salone del Libro di Torino, ma è accogliente, completa, interessante e molto facile (con ascensori per i passeggini, area baby con forni a microonde, fasciatoio, divani e giochi per i più piccoli). Alle 14.00 siamo usciti e abbiamo deciso di tornare a casa a piedi poco più di 5 km con un passeggino e tre camminatori. Piano piano, tra un parco e l'altro, un divano sfondato e un sacchetto dell'immondizia abbandonato sul marciapiede, un grattacielo scintillante e uno scoiattolo infreddolito siamo arrivati su Du Parc, dove abbiamo fatto la spesa da PA e ricevuto una scatola di Smarties da Nello, il responsabile del negozio che visto un bambino piangere lo ha consolato con le caramelle. Spesa normale (frutta e verdura ottime e di stagione con qualcosa di serra e di importazione USA e Messico), prezzi normalissimi. Arrivati a casa, io sono andato a prendere in auto la parte della spesa più ingombrante (acqua gasata, un lusso al quale stiamo facendo fatica a rinunciare) e alcuni prodotti che non avevamo trovato da PA (feta di vacca cugina di una vacca di mondragone, gelato e mezze libanesi). A cena (gnocchi e erbazzone con torta di mele e cioccolato), alle 20.00, abbiamo avuto degli amici con cui abbiamo parlato di nostalgia, di Quebec, di politica e di scuola. Domenica ci siamo svegliati con il sole e -3 gradi con un po' di vento e temperatura percepita -7°. L'adulto sportiva è uscita a correre, noi ci siamo preparati, facendo colazione e giocando. Poi alle 12.00 siamo usciti a piedi e siamo scesi in città (altri 5 km), direzione Museo delle Belle Arti. Piano piano, con due passeggini questa volta e un bel freddo, siamo arrivati a destinazione. Passeggini e giacche al guardaroba (gratuito), siamo entrati nel museo (gratuito) e siamo andati al laboratorio per bambini (gratuito). Dopo una mezzoretta di disegni, siamo scivolati tra le sale di Napoleone, i fiamminghi e Picasso e alle 15.00 siamo usciti, direzione centro commerciale per acquistare paraorecchi, guanti e cuffie imbottite. A La Baie oggi c'era lo sconto del 25% così abbiamo comperato quello che ci serviva senza ressa e confusione e ci siamo incamminati per il ritorno a piedi. Arrivati a casa con il buio, abbiamo cenato, fatto i compiti e visto un po' di cartoni. Poi buonanotte a tutti. 
Insomma niente di eccezionale, ma un bel fine settimana facile e noioso!
L'altra voce del coro dice che enfatizzo, che non racconto delle incazzature per le corse nel museo, per i guanti che si perdono, per le cuffie che non si mettono, per la pipì che arriva sempre all'uscita dei locali, del freddo becco che ti fa paura pensando all'inverno (siamo in primavera in effetti...) e del mio pessimo carattere.
In ogni caso non si sta male.

mercoledì 3 novembre 2010

La spesa a Montreal

Emigrare, emigrare in Quebec e emigrare in Canada può essere una vera sfida anche per gli amanti dei confronti. "Questo è meglio in Italia e quello è meglio in Canada, in Canada sono gentili, in Italia maleducati. In Canda sono gentili, ma falsi, in Italia sono maleducati, ma hanno un grande cuore. Come si mangia in Italia, non si mangia da nessuna parte. La frutta e la verdura in Canada non sanno di niente." E via così. Cominciamo a sfatare alcuni luoghi comuni: le persone gentili sono ovunque, così come le maleducate. Secondo me ci sono più arroganti e maleducati in Italia. In Italia si mangia bene se sai dove andare. Anche a Montreal, anzi a Montreal mangi benissimo se sai dove andare e in una sola città fai il giro del Mondo. Però in Italia, in ogni paese trovi una specialità locale, coltivata, trasmessa di padre in figlio, curata, qui no. I formaggi italiani sono ottimi. In Quebec non esistono formaggi. Falso. In Quebec esiste una industria di formaggi spettacolari e la qualità è ottima. In Quebec non c'è vino buono. In Quebec non si fa vino, è vero, anzi se ne fa ma non è una specialità. Nei negozi SAQ (www.saq.com), la società provinciale che gestisce il commercio degli alcoolici in Quebec, si trovano ottimi vini, selezionati e presentati, a un ottimo prezzo. La spesa a Montreal? I prezzi a Montreal? Innanzitutto è bene precisare che 4 apparati gastrointestinali italiani di età variabile tra i 3 e i 45 anni stanno funzionando benissimo dal loro arrivo e questo è già un buon punto di partenza.
Passo successivo, facciamo la stessa spesa che a casa, troviamo tutto e spendiamo spesso meno, a volte poco di più per prodotti di ottima qualità, il più delle volte italiani, frequentando supermercati e negozi normali. Le mie parole si fondano su un processo basato su dati non manipolati e facilmente replicabile da tutti (presupposti spesso mancanti in pubblicazioni scientifiche di alto livello). Noi cosa facciamo? Prendiamo lo scontrino della spesa e ci sediamo di fronte al computer, ci colleghiamo al sito dell' Esselunga e scorriamo i prodotti e i prezzi. Parliamoci chiaro, il Parmigiano costa di più a Montreal (quasi il doppio), ma è buono, fatto a Reggio Emilia, stagionato 24 mesi e venduto sottovuoto. L'acqua gasata S.Benedetto o San Pellegrino costa il doppio, ma l'Italia è l' unico posto al Mondo dove l'acqua gasata costa poco (provate a Parigi). Il prosciutto crudo non esiste. Prodotti acquistati a Montreal: pasta Garofalo, Olio extravergine di Oliva Alghero, conserva di pomodoro Mutti, Effervescente Brioschi, Riso Scotti, Caffè Lavazza e Illy, Nutella, Biscotti Bucaneve, ecc.ecc. Frutta e verdura di stagione locali sono ottimi, saporiti e freschi.
Indirizzi: Supermercato PA (www.supermachepa.com), Supermercato Adonis, Supermercati Loblaws e Provigo, la Metro locale (COSTCO), supermercati Metro e l'immancabile Walmart.
Per l'inverno la scuola offre la possibilità di acquistare arance e pompelmi naturali dalla Florida con un GAS (gruppo di acquisto solidale) a 1,.58 Euro al chilo.
Vi saprò dire come sono. Buonanotte.

sabato 30 ottobre 2010

E' arrivata !!!

Per tutti coloro che emigrano in Canada o in Quebec (notare la vena sovranista) l'inverno costituisce un vero incubo a partire dalla seance presso il BIQ a Parigi dove ti viene spiegato l'inverno del Quebec. Poi ci sono le fotografie, i filmati su you tube, le parole di amici, parenti, serpenti, fino alla fatidica domanda che ti viene posta da chiunque al tuo arrivo in Canada: "Ma tu ci sei già stato in inverno? No? Eh , allora ...". Come dire:" Se riesci a resistere fino all'inverno sei un dilettante, se passi il primo inverno sei un allievo principiante, ma forse non rientri subito. Poi dal secondo inverno comincerai a soffrire le pene dell'inferno e se non cadi in depressione a novembre diventi un alcoolista a marzo perchè l'inverno non finisce più." Mia moglie ci crede, anzi ne è certa.
Io temo in cuor mio e mi diverto nell'ascoltare tanti eroici esploratori.
Stasera, però, è arrivata la prima neve dell'anno! Alle 20.00 la neve ha cominciato ad attaccare ai balconi, ai prati, ai tetti fino in città. Noi abbiamo aperto la bocca e l'abbiamo mangiata dopo un meraviglioso pasto di mezzés comprate da Adonis, il supermercato libanese di Rue Sauve (www.adonisproducts.com). Buona notte a tutti.

mercoledì 27 ottobre 2010

STM, la meilleure société de transport en Amérique du Nord 2010

"La Société de Transport de Montréal a remporté, dans le cadre de l'asseblée 2010 de l’American Public Transportation Association (APTA), le Prix de la meilleure société de transport en Amérique du Nord. Ce prix lui a été décerné pour les excellents résultats qu’elle a obtenus entre 2007 et 2009 en matière d’efficacité et d’efficience.

«Je suis très fier de ce prix. C’est comme si la STM venait de remporter la Coupe Stanley de son industrie. Je partage ma fierté avec tous les employés qui font un travail fantastique et qui, tous les jours, redoublent d’efforts pour offrir à notre clientèle un service de qualité », a déclaré M. Yves Devin, directeur général de la STM.

La STM a enregistré 382,8 millions de déplacements liés en 2009, représentant 19,5 millions de déplacements de plus qu’en 2006 et un taux de croissance de 5,4 %. Au transport adapté, c’est plus de 2,4 millions de déplacements qui ont été effectués en 2009, une augmentation de 16 % par rapport à 2006. Le taux de satisfaction générale de la clientèle a connu pour sa part une progression notable, passant de 84 % en 2006 à 86 % en 2009. Pour obtenir ces résultats, la STM a multiplié les initiatives et a accru son offre de service de 18,5 % par rapport à 2006.

L’American Public Transportation Association (APTA) est une association internationale à but non lucratif qui regroupe plus de 1500 organismes membres issus des secteurs public et privé et qui œuvre dans les domaines du transport régional par bus, du train léger sur rail, du train de banlieue, du métro, du transport de passagers sur l’eau, et du train à grande vitesse. De tels prix n’avaient pas été décernés à une société de transport collectif canadienne depuis 1995."

Esperienza personale: orari, frequenza, utilizzo, informazioni, sicurezza, pulizia ottimi. Vetture vecchiotte (si dice le più vecchie del Nord America!), ma in fase di cambiamento. Prezzi elevati, ma se il servizio è efficiente...

Il sito di riferimento è www.stm.info. Nel sito è disponibile la funzione "Trajet" che ti permette di trovare la migliore combinazione di mezzi pubblici per raggiungere un indirizzo. Puoi vedere, scegliere, stampare ed è tutto aggiornato e vero.

giovedì 3 giugno 2010

Le città più vivibili al Mondo

Selon la firme britannique Mercer:
la ville de Vienne en Autriche, a été identifiée en 2010 comme étant la grande ville ayant la meilleure qualité de vie dans le monde. En effet, chaque année la firme dresse un palmarès des villes ayant la meilleure qualité de vie au monde à travers 221 agglomérations. Dans le top 5, la ville de Vienne est suivi de Zurich et Genève en Suisse, suivies de Vancouver au Canada et d'Auckland en Nouvelle-Zélande, ces deux dernières à égalité.

Dans le classement le Canada fait plutôt bonne figure. En effet, quatre villes canadiennes se dressent dans le top 25, soit Vancouver (4e), Ottawa (14e), Toronto (16e) et Montréal (21e).

Encore une fois, la capitale irakienne de Bagdad se retrouve en toute fin de classement, soit en 221e place.

Par ailleurs, Mercer s'est aussi intéressé à établir un classement des villes selon leurs efforts environnementaux et la qualité de vie en lien avec ce thème. Le classement s'est notamment établi grâce à des critères tels que la qualité et la disponibilité de l'eau potable, la gestion des déchets, la qualité des égouts, la pollution de l'air et la congestion sur les routes.

Dans ce dernier classement environnementale, la palme est remporté par Calgary en Alberta au Canada. La ville de l’ouest canadien est suivie de Honolulu (Hawai, aux États-Unis) et d'Ottawa en Ontario, la capitale canadienne, qui se retrouve à égalité avec Helsinki, en Finlande. Les deux villes canadiennes de Montréal et Vancouver se trouvent à égalité au 13e rang.

Le top 25 des villes du monde selon la qualité de vie:

1-Vienne (Autriche)
2
-Zurich (Suisse)
3
-Genève (Suisse)
4
-Vancouver (Canada) 4-Auckland (Nouvelle-Zélande)
6
-Düsseldorf (Allemagne)
7
-Francfort (Allemagne) 7-Munich (Allemagne)
9
-Berne (Suisse)
10
-Sydney (Australie)
11
-Copenhague (Danemark)
12
-Wellington (Nouvelle-Zélande)
13
-Amsterdam (Pays-Bas)
14
-Ottawa (Canada)
15
-Bruxelles (Belgique)
16
-Toronto (Canada)
17
-Berlin (Allemagne)
18
-Melbourne (Australie)
19-Luxembourg (Luxembourg)
20
-Stockholm (Suède)
21
-Perth (Australie) 21-Montréal (Canada)
23
-Hambourg (Allemagne)
24
-Nuremberg (Allemagne) 24-Oslo (Norvège)

Le top 25 des villes du monde selon et la qualité de vie environnementale:

1-Calgary (Canada)
2
-Honolulu (États-Unis)
3
-Ottawa (Canada) 3-Helsinki (Finlande)
5
-Wellington (Nouvelle-Zélande)
6-Minneapolis (États-Unis)
7-Adelaïde (Australie)
8-Copenhague (Danemark)
9
-Kobe (Japon) 9-Oslo (Norvège) 9-Stockholm (Suède)
12
-Perth (Australie)
13
-Montréal (Canada) 13-Vancouver (Canada) 13-Nuremberg (Allemagne) 13-Auckland (Nouvelle-Zélande) 13-Berne (Suisse) 13-Pittsburgh (États-Unis)
19
-Zurich (Suisse) 19-Aberdeen (Grande-Bretagne)
21
-Canberra (Australie)
22
-Singapour (Singapour)
23-Brisbane (Australie)
24- Washington (États-Unis)
25
-Melbourne (Australie) 25-Genève (Suisse) 25-Boston (États-Unis).

Le città italiane tra le prime 50:
Milano 41esima per la qualità di vita;
nessuna nella classifica di eco-cities.

I criteri metodologici della ricerca:
Research
methodology

Mercer Consulting largely collected its Data was largely collected between September and November 2009 and is regularly updated to take account of changing circumstances. In particular, the assessments are revised in the case of significant political, economic and environmental developments.

Mercer’s database of cities contains more than 420 cities. For 2010, the number of cites appearing in the yearly published rankings was increased from 215 to 221. This new roster provides a more well-rounded global perspective. In particular, better coverage is now offered for African, Middle Eastern and Central Asian cities. Many of the additions are gaining popularity as expatriate destinations.

Companies need to be able to determine their compensation packages rationally, consistently and systematically. Providing incentives to reward and recognise the efforts that employees and their families make when taking on international assignments remains a typical practice, particularly for difficult locations. Two common incentives include a quality of living allowance and a mobility premium.

• Quality of living or “hardship” allowances compensate expatriates for decreases in the quality of living between their home and host locations.
•By contrast, a mobility premium simply compensates for the inconvenience of being uprooted and having to work in another country.

A quality of living allowance is typically location-related whilst a mobility premium is usually independent of the host location. Some multi-national companies combine these premiums but the vast majority of international companies provide them separately. The latter approach is deemed to be clearer and more transparent.

Mercer evaluates local living conditions in all the 420 cities it surveys worldwide. Living conditions are analysed according to 39 factors, grouped in 10 categories:

1) Political and social environment (political stability, crime, law enforcement, etc)
2) Economic environment (currency exchange regulations, banking services, etc)
3) Socio-cultural environment (censorship, limitations on personal freedom, etc)
4) Health and sanitation (medical supplies and services, infectious diseases, sewage, waste disposal, air pollution, etc)
5) Schools and education (standard and availability of international schools, etc)
6) Public services and transportation (electricity, water, public transport, traffic congestion, etc)
7) Recreation (restaurants, theatres, cinemas, sports and leisure, etc)
8) Consumer goods (availability of food/daily consumption items, cars, etc)
9) Housing (housing, household appliances, furniture, maintenance services, etc)
10 Natural environment (climate, record of natural disasters)

The scores attributed to each factor allow for city-to-city comparisons to be made. The result is a quality of living index that compares the relative differences between any two locations. For the indices to be used in a practical manner, Mercer has created a grid that allows companies to link the resulting index to a quality of living allowance amount by recommending a percentage value in relation to the index.


per leggere l'articolo:
(http://www.mercer.com/print.htm?indContentType=100&idContent=1173105&indBodyType=D&reference=)


-tratto da www.immigrer.com; www.mercer.com; www.citymajors.com-

lunedì 26 aprile 2010

IKEA

L'Ikea esiste anche a Montreal, anzi ne esistono due. Una a Boucherville e una verso l'aeroporto. Niente di speciale, comunque, nè di originale. Le Ikea di Milano, Brescia, Bologna e Parma sono identiche, anzi forse anche un po' più grandi. I mobili, i cartelli, gli oggetti, la disposizione degli oggetti, lo Smaland (chi ha bambini sa di cosa parlo) sono identici. L'unica differenza che ho trovato è che qui non vengono venduti nè il salmone nè la birra.
Per il resto è come essere a Milano, parcheggi, code alle casse e odori compresi.
Però vale la pena di approfondire la questione. I prezzi. Qui sono più alti per tante cose (cambio 1,4 e tasse incluse), più bassi per poche cose. In particolare i materassi sono carissimi (anche le dimensioni però), quasi il doppio. Le sedie sono più care, i comodini e i mobili tipo cassettiera sono più cari. Tavoli, lampade, librerie (Billy), tendaggi, posate, bicchieri sono meno cari.
Esistono alternative a Ikea ? Sì come in Italia. Qui c'è un'ulteriore possibilità, molto diffusa e non deprimente come in Italia: i mobili di seconda mano e le vendite di garage (ossia le svendite da trasloco) che vengono proposte dai privati, il sabato e la domenica, direttamente nel cortile di casa. Sci, biciclette, mobili, scarpe, libri, giochi, giornalini, elettrodomestici che non si vogliono portare con sè nell'ennesimo trasloco, sono messi in vendita con simpatia e disponibilità nei quartieri più eleganti così come nei sobborghi più popolati. La mobilità di casa che ho visto a Montreal è una dinamica che non ha eguali in Italia o in Europa. Qui ci si muove sempre ! Fare un trasloco ogni anno non è un'abitudine rara, anzi. Zingari !

domenica 14 febbraio 2010

Note da Montreal

Da qualche giorno sono a Montreal. Non fa freddo, almeno troppo freddo, al massimo -10°C. In città ci sono un po' di cumuli di neve sporca abbandonata nei parcheggi, qualche placca di ghiaccio e molta polvere, sporco ai bordi delle strade. Una cosa che ho notato è che qui non c'è la cultura dell'auto pulita. Infatti a Montreal vedi la stragrande maggioranza delle auto sporca. Auto di qualsiasi marca, Jaguar, Mercedes, Audi, BMW, ecc., tanto sporche da non leggere la targa e non vedere il colore della vernice o l'interno dell'auto ! Eppure da almeno 5 giorni il tempo è bello, in parte soleggiato e non freddo. Altre particolarità che ho notato: nessun cenno di Carnevale, ma uno sproposito di suggerimenti, programmi, promozioni per S.Valentino.
Al di là di queste facezie, vi informo che sabato 27 febb 2010 si terrà la 7 edizione della notte bianca di Montreal (180 eventi, 104 progetti di arte, 3 quartieri coinvolti nella festa). Il sito di riferimento è www.montrealenlumiere.com.
Un ultimo suggerimento dalla capitale del Festival del jazz:
www.planetejazz.ca (una radio jazz che trasmette in streaming, poca pubblicità e bella musica).
Per stasera basta così. Buona notte a tutti.