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lunedì 6 febbraio 2012

La crisi in Québec

Le cartoline di guerra per S.Valentino.
Bisogna dirsi le cose come stanno. Anche in Canada e in Québec ci sono problemi di lavoro e la crisi economica si profila incerta e angosciante all'orizzonte. Incipit alla Ernesto Polli della Roggia!
Gli ammortizzatori del Paese dei sogni sono in realtà diversi rispetto all' Europa, ma la paura esiste anche qui, soprattutto in alcuni settori industriali che coinvolgono la manodopera meno adattabile e più sensibile alla crisi.
Non vi parlo per sentito dire o sulla base di un "Porta a Porta" o "Ballarò" locale. Lavorando in una compagnia manifatturiera e attraversando le problematiche di conti, banche, dipendenti, vendite e mercato, vivo quotidianamente la realtà del celebre uomo della strada, che qui é spesso ghiacciata e innevata!
Negli ultimi 5 anni le grandi aziende manifatturiere presenti in Quebec hanno deciso di rilocalizzarsi (ma si dice così ?) negli USA, lasciando a casa migliaia di lavoratori. General Motors, Shell, General Electrics, Alcoa sono solo alcuni nomi famosi. A loro si sono aggiunte nel tempo tante piccole medie imprese dell'industria tessile, chimico farmaceutica, meccanica, alimentare, mobili, legno, ecc.
Le ragioni, inizialmente cammuffate dalla crisi mondiale, sono emerse chiaramente in questi ultimi mesi e sono ben difficili da contrastare, soprattutto in un colpevole ritardo:
il cambio dollaro US e dollaro CAN, il costo del lavoro, l'assenza di una corretta visione e di una politica consapevole.
Il cambio dollaro US/CAN fino a prima del 2008 era 1.5, ossia con 1 dollaro US compravi 1.5 dollari CAN. Adesso siamo in parità. Il mercato di riferimento del Canada, e del Québec in particolare sono gli USA. Vendiamo poco in Europa (misure diverse, tecnologie diverse, qualità diversa). Fino a poco tempo fa un oggetto che vendevamo a 1 dollaro in USA ci veniva pagato 1,5 $ canadesi. Oggi lo stesso oggetto ci viene pagato 1 $ canadese. Non abbiamo potuto imporre aumenti al consumatore americano per contrastare il cambio sfavorevole e la conseguenza é stata l'asfissia per le imprese che esportavano negli USA.
Produrre in Quebec non rendeva e non rende più.
Il dollaro e di conseguenza il costo del lavoro sono stati travolti da una tempesta senza scampo.
In Quebec un operaio delle grandi compagnie, tra sindacato, piano pensioni agevolato, indennità etc, parte da una paga oraria di 22/23 $CAD. In USA siamo a 15$. Un tempo 22/23$ equivalevano a 15$US, adesso no. Aggiungici tutti i piani pensionistici, i benefit e le coperture previdenziali extra ottenute dai sindacati, ma insostenibili per le compagnie e il gioco é fatto. Una multinazionale che ha 5 milioni di stipendi in Quebec, non appena si sposta in USA ha un immediato risparmio del 30% (1,5 milioni di dollari). Il 30% di stipendi in meno é interessante anche per una media impresa. In più gli Stati americani offrono incentivi notevoli per le nuove aziende, defiscalizzazione, aiuti, sostegno formativo, ecc. I sindacati in USA sono molto più morbidi, adesso che gli serve, mentre in Quebec sono sul piede di battaglia perché vogliono farsi vedere duri e battaglieri. Ed ecco che tutti scappano.
Resistono solo l'alimentare, le costruzioni , la biotecnologia e l'informatico, ma l'alimentare, dedicato al mercato interno (8 milioni di persone),  non ha lo stesso peso del manifatturiero da esportazione (300 milioni di persone), le costruzioni sono stagionali e usuranti, l'informatico e le biotecnologie sono troppo specializzate, automatizzate ed ad alto rendimento.
L'agricoltura e l'allevamento nelle grandi praterie, non sono un mercato interessante, soprattutto adesso che le grandi proprietà terriere agricole sono nel mirino dei cinesi che acquistano terra a tutto spiano e il lavoro dei campi é destinato agli immigrati e agli stagionali che arrivano da Messico e Colombia.
Ecco perchè si parla, in Quebec, del Piano Nord, dello sviluppo di una regione piu grande della Francia, ricca di giacimenti e materie prime, ma ghiacciata e fuori dal Mondo. Anche in questo caso i cinesi comprano.
E i politici? I conducator dell'economia e dello sviluppo? Parlano, parlano, si inseguono fra commissioni di inchiesta e prossime elezioni, si fanno la fronda e fondano partiti.
Poi ogni tanto decidono di fare un buco e vendono un po' più di petrolio, oro o amianto, coprono con sussidi di disoccupazione le proteste e propongono soluzioni impossibili. Il tempo passa e sarà un problema di altri.
É così in tutto il Canada? No, in Ontario, adesso che Marchionne e qualche altra piccola e marginale aziendina coreana, giapponese e americana fanno faville, l'economia é in salute. In Alberta il petrolio esce dai rubinetti e in BC sono ricchi e pochi.
In Quebec si riparla di sovranità, la solita ultima spiaggia.
Sappiate comunque che in Quebec lo stipendio é versato settimanalmente, si é pagati a tasso orario o su un lordo annuale omnicomprensivo, non sono previsti TFR, ROL, 13esima e 14esima, ci sono solo 4 giorni di malattia pagati all'anno, le ferie si maturano con l'anzianità fino a 4 settimane all'anno dopo 5 anni di lavoro nella stessa azienda (se cambi, passi dal via e riparti da zero), la sola pensione prevista é la minima, non c' é l'art. 18 e la mobilità é regina.
Gli stipendi variano, per mia esperienza personale da una paga oraria di 12$/h fino a 21$/h per operai, da 14$/h a 24$/h per impiegati, da 35.000$ a 70.000$ annui per impiegati responsabili, quadri, dirigenti. Il Direttore Generale della Vilel de Montreal guadagna $300.000 lordi annui, quello de la Ville de Quebec $185.000.
É per oggi la convocazione di un incontro tra il PM del Quebec e gli imprenditori e i sindacati sul tema Crisi, come scrive Radio Canada:
"Le taux de chômage au Québec a reculé de 0,3 point de pourcentage en janvier à 8,4 %. Les statistiques des mois précédents avaient aussi démontré une certaine détérioration de la situation de l'emploi. Les représentants gouvernementaux avaient alors indiqué qu'ils rencontreraient les partenaires du marché du travail pour discuter de la situation.
Récemment, deux entreprises de la région de Montréal ont annoncé des mises à pied: AstraZeneca, dans le domaine pharmaceutique, et Mabe, un fabricant d'électroménagers.
Selon le Conseil du patronat, le Québec doit faire des choix « s'il veut maintenir un filet social décent pour tous les Québécois ». L'organisation considère qu'un « meilleur équilibre entre la joie de vivre et le sens des responsabilités » est nécessaire au maintien de notre qualité de vie.
Le Conseil du patronat avance aussi que les Québécois devraient avoir une perception plus positive de la réussite et de la richesse. Il suggère ainsi une plus grande ouverture aux projets de développement économique ainsi qu'aux nouvelles initiatives audacieuses et à risque. Il considère que les Québécois devraient appuyer ces projets, plutôt que « de se liguer pour les faire dérailler ".
Buona settimana a tutti.


lunedì 13 giugno 2011

Cambio programma

Il Solstizio d'Estate é la notte del 24 Giugno o notte di S. Giovanni.
In Québec il 24 giugno é festa nazionale. A Montreal la parata di S.Giovanni é un evento unico e primordial, come si dice da queste parti. Negli anni '60 la parata di S.Giovanni é stata occasione di uno dei gesti più forti della Rivoluzione tranquilla ed ha assunto un carattere politico indipendentista molto forte.
A Parma si vive la Tortellata e si sta fuori tutta notte per prendere la rugiada (ACQUA). A Torino ci sono i fuochi d'artificio di S.Giovanni (FUOCO).
"La notte di S. Giovanni, il 24 giugno rientra nelle celebrazioni del solstizio: il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche' secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista).
In questa festa, secondo un'antica credenza il sole (FUOCO) si sposa con la luna (ACQUA): da qui i riti e gli usi dei falo' e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.
Alcuni usi popolari legati al solstizio:
I falò accesi nei campi la notte di S. Giovanni erano considerati, oltre che propiziatori anche purificatori e l'usanza di accenderli si riscontra in moltissime regioni europee e persino nell'Africa del nord.
Le erbe raccolte in questa notte hanno un potere particolare, sono in grado di scacciare ogni malattia e tutte le loro caratteristiche e proprieta' sono esaltate e alla massima potenza.
Alle prime luci del 24 giugno i contadini che possedevano alberi di noce dovevano andare a legare una corda di spighe di orzo ed avena intrecciate ai tronchi dei loro alberi. In questo modo avrebbero poi raccolto frutti buoni e abbondanti.
In alcune localita' si usa fare il nocino, un liquore a base di noci non mature.
La rugiada della mattina di San Giovanni ha il potere di curare, di purificare e di fecondare.
Nel nord Europa se una donna desiderava molti figli, doveva stendersi nuda (o rotolarsi) nell’erba bagnata. La pratica del "prendere la rugiada" aveva effetto anche se voleva bei capelli e una buona salute.
Le ragazze da marito, se vogliono conoscere qualcosa sulle loro future nozze, dovranno, la sera della vigilia del 24 giugno, rompere un uovo di gallina bianca e versarne l'albume in un bicchiere o un vaso pieno d'acqua.
Poi lo prenderanno e lo metteranno sulla finestra, lasciandolo esposto tutta la notte alla rugiada di S. Giovanni.
Il mattino successivo, appena levato il sole, si prendera' il bicchiere, e attraverso le forme composte dall'albume nell'acqua, si trarranno auspici sul futuro matrimonio."
(parzialmente e liberamente tratto da: www.lucedistrega.net/documenti/feste-sgiovanni.htm)
Se volete consultare il programma della Fete nationale du Québec à Montréal potete visitare il sito: fetenationale-montreal.qc.ca . Buona Festa a tutti.
(in fotografia un poliziotto a Vancouver che osserva due autopattuglie date alle fiamme al termine della finale di Stanley Cup da tifosi che anticipavano il falò di S.Giovanni)

mercoledì 11 maggio 2011

Jurons (ossia come essere bene accolti in un'officina)

L'amministrazione cattolica ha regnato e disposto della vita del Quebec per secoli, gestendo, per conto degli inglesi, le masse francofone che dovevano figliare "carne da cannoni" e "braccia operaie" senza badare all'istruzione, all'emancipazione femminile e alla crescita sociale.
La storia ha poi rimediato con la rivoluzione tranquilla degli anni `60, con la laicizzazione della Provincia, con la francesizzazione del Quebec. Cosa é rimasto dell'amministrazione cattolica? I "jurons", le imprecazioni tradizionali che in Quebec sono a matrice religiosa e che state e sono il simbolo della ribellione all'autorità cattolica.
Troppo semplice? Forse avete ragione, ma la premessa finto-intellettuale mi serviva per rispondere a una domanda di un cortese lettore che domandava il significato di "Calisse".
Come "calisse" (calice), possiamo ritrovare il popolarissimo "Tabarnak" (tabernacolo) declinato in tabarnouche, tabarouette, tabaslak, ecc.ecc. Oppure: "Ostie" (sti, asti, esti, ecc.), o "simoniaque", "calvaire", "viarge", ecc.
Esempi d'uso: "Une calisse de belle fille"; "Tabarnac que t'es fin!"; "J'ai lui crissé dehors!".
Sacrament!

lunedì 29 novembre 2010

Amo il Québec e l`Ontario laici

Et voila, les lunettes roses. 
Dopo "il peggio di", ecco i motivi principali per cui, dopo poco più di 4 mesi, sono felice di essere emigrato.
I miei riferimento sono una città di più di 3 milioni di abitanti (se includiamo Laval e le periferie) con una popolazione composta per il 60% da immigrati. Certo, sono ingenuo e non conosco la vita, non vivo in un quartiere ghetto e ho il lavoro, non penso al futuro e sono ottuso.
Mi ricrederò ? Forse o forse riuscirò a vedere i 10 difetti del post precedente risolversi con civiltà e senso sociale (bidet escluso...). Emigrare in Québec é difficile, ma fino ad oggi, per me, é una fortuna.

Perché amo il Québec ?

1 a 45 anni ho avuto la possibilità di un lavoro che mai mi sarebbe stato offerto, alla stessa età, in Italia senza   essere iscritto a una "associazione" di amici
2 un bambino di quasi 7 anni può andare a scuola piedi, per un tratto breve, attraversando 2 incroci, in piena città in ora di punta (il Brigadier Scolaire ferma le auto e lo accompagna nell`incrocio)
3 l`informazione di giornali e televisione (anche statali) é critica, dinamica e non schierata al fianco del potente di turno
4 se invio dei documenti in originale per posta ordinaria a un ufficio amministrativo me li restituiscono per posta ordinaria entro i tempi indicati
5 posso andare in autostrada senza troppa paura perché il limite di velocità di 100 km/h é rispettato e i controlli sono frequenti
6 se sono un bambino sono il re del Mondo
7 se sono una bambina sono l`Imperatrice del Mondo
8 le banche sono aperte fino alle 20.00 almeno 1 giorno a settimana, in banca posso entrare con le chiavi in tasca e l`impiegato si scusa se sono rimasto in fila troppo tempo
9 con internet posso fare tutto e se vado al museo di belle arti non pago il biglietto neppure per il guardaroba e per la custodia del passeggino più grande del Mondo
10 non ho bisogno di "nessuno" per compilare la dichiarazione dei redditi e per ricevere puntualmente i sussidi per l`infanzia o i documenti per l`immigrante o  l`aiuto che mi spetta
11 a Montreal posso usare più di 300 km di piste ciclabili, durante le ore di punta passa un autobus ogni 10 minuti, la metropolitana é pulita e sicura
12 se sono straniero sono una risorsa per il Paese. Se sono straniero e seguo le Leggi sono una ricchezza per tutti e aiutarmi é divertente.

Alessandro ama l`Ontario perché:

1 Se mi metto in coda ad aspettare il mio turno, non sono un cog...ne; e se lo insegno a mie figli, non aspetteranno il loro turno per sempre
2 Sto gia' mettendo da parte i soldi per fare studiare i miei pupi e il Governo Provinciale mi dara' altri soldi, se riusciro' a metter i miei da parte per i pargoli. I soldi che sto mettendo da parte per i miei ranmpolli sono quelli che mi da il governo provinciale da quando sono arrivato qua
3 E' cosi' grande che non riusciro' mai a girarlo tutto: saro' un perenne turista nel mio paese!
4 Chi commette reati viene allontanato dalla societa' e non eletto per rappresentarla
5 All'aeroporto c'era una grande scritta WELCOME, uguale a quella ripetutami sin da quando ho mandato l'application all'ambasciata, perche' i canadesi non spruzzano il detersivo sui sedili della metro in cui mi seggo ogni mattina
6 Tutte le persone che incontro sanno come sto, perche' me lo chiedono e aspettano la risposta
7 Mia moglie ha trovato lavoro dopo 2 mesi e non le hanno chiesto di lavorare fulltime per una paga partime,ne' di farlo in nero
8 Ho la possibilita' di lavorare per il Governo dopo 8 mesi di residenza, senza avere amici deputati, sorelle escort o padrini mafiosi
9 Se ho voglia di fare qualcosa non ci riesco, perche' la lista degli eventi, attivita' sociali e culturali, ristoranti, parchi, lapdance bar e' troppo lunga
e mi confondo
10 Quando ci sono le elezioni non c'e' la possibilita' che Gelmini, Berlusconi, Chicchitti, Fini, Carfagne, Bozzi, Borghezi, Casini, Cuffari, Lombardi, Mastelli, ... riescano a presentarsi una seconda volta perche' o sono in galera o sono vergognati

martedì 23 novembre 2010

Odio il Québec

É fondamentale anche per un blogger dilettante seguire il mercato. Il mercato comanda e l`imprenditore, se ci riesce, anticipa. In ogni caso non deve perdere troppo tempo per calvalcare l`onda. Anche in seconda fila, ma deve calvalcare quell`onda, costi quello che costi.
Cosi`, per rispettare le esigenze del pubblico e per non perdere troppo tempo ho deciso di entrare in risonanza con il Signor Blog di Simona e con il programma di Rai3 di due animatori sconosciuti detti Bobbo Saviano e Fazzio Fabbio.
La lista. Anche nel mio blog deve esserci una lista, un elenco, una classifica, un insieme di citazioni e di commenti che possano accompagnarci nei prossimi giorni.
Svolgimento: io scrivo una lista basata su un tema, voi, se mai ci siete, leggete piu`o meno interessati. Nel caso in cui vogliate giocare scrivete una vostra lista nei commenti. Per chi é gia`all`estero, il tema della  lista é declinabile per tutte le provincie e nazioni, per chi é stanziale ho preparato un tema alternativo.
Visto che sono stato spesso descritto come un povero ed ingenuo entusiasta, privo di spirito critico e di senso della realta`, ho pensato di ribaltare lo scenario e ho scelto come tema della mia lista, dedicata agli espatriati: le 10 cose negative che ho trovato e che non mi aspettavo di vivere, subire, cercare di evitare o combattere.

Il tema della lista alternativa per gli stanziali é: 10 cose che non vorreste portare con voi e che non vorreste trovare nel Paese d`adozione.

Pronti via, parto con la mia lista. Guardate che picchio senza utilizzare le lenti rosa.

10 cose negative che ho trovato nel Paese in cui sono emigrato e che non mi aspettavo di vivere, subire, cercare di evitare o combattere:

1   Un sistema sanitario pubblico ridicolo e inefficiente che, nonostante i tanti proclami, impedisce ai cittadini di avere un medico di famiglia e ai bambini un pediatra e che impedisce subdolamente l`accesso ai medici stranieri che vogliono lavorare in Quebec
2   Una commistione politica-malavita che sta travolgendo l`amministrazione pubblica provinciale e comunale, cosi`come lo stato centrale federale (vedasi l`inchiesta per costruire un`ala del Parlamento)
3   Una disorganizzazione viaria e un sistema di trasporti ferroviari indegni di un paese moderno
4   Un'incapacita`demenziale nel programmare e rispettare la raccolta differenziata dei rifiuti
5  Un`incapacita`organizzativa e un`approssimazione plateali nell`organizzare attivita`comuni, ludiche e sportive per bambini (campi scuola, recite, corsi sportivi, ecc.)
6     In citta`una manutenzione degli spazi pubblici e delle aree verdi urbane attenta solo alle aree turistiche o alle zone ricche
  Una spropositata tendenza ad effettuare lavori pubblici senza rispetto di budget e senza alcuna considerazione dei flussi di traffico per poi avere strade con buche vertiginose, ponti malfermi e viadotti in via di sbriciolamento
  L`abuso illimitato delle risorse energetiche e l`assenza di preoccupazione nel singolo cittadino  per l`inquinamento ambientale
9   Un sistema politico che permette a una minoranza di governare un Paese cambiando regole e leggi senza alcun contraddittorio o la necessita`di una maggioranza parlamentare
10   Il fatto che le compagnie petrolifere possano liberamente aumentare il prezzo della benzina il giovedì e il venerdì (giorni di paga in cui la classe medio bassa ha i soldi per fare la spesa)

Non ho toccato temi come scuola e lavoro, condizione femminile e cura degli anziani, ghettizzazione e arte del compromesso, non perché non ne veda le mancanze, ma per il numero limite che mi sono imposto.
A chiusura del post desidero aggiungere che i 10 punti oscuri di cui sopra mi sembrano immersi in una societa`magnifica di un paese fiero e accogliente che ha consapevolezza dei propri problemi, che ne sta discutendo animatamente ed educatamente e che ha tutti i mezzi e l`entusiasmo per risolverli.
Emigrare in Canada e emigrare in Quebec é, per me, ancora un grande privilegio e lo rifarei domani.

Adesso tocca a voi.

Simona (la rosa):
Le 10 cose che vorrei non aver trovato:
1. Sistema sanitario inefficiente e disorganizzato.
2. Telefonia mobile ferma a 10 anni fa.
3. Concordo sull'abuso illimitato di risorse naturali e noncuranza degli impatti ambientali.
4. Una societa' dominata dalle banche.
5. Razzismo nascosto dietro la Political correctness.
6. Adolescenti/bambini senza educazione comportamentale e cognitiva.
7. Immigrati italiani di passate generazioni.
8. Monopoli di mercato (tipo TV,Internet,supermercati).
9. Difficolta' ad instaurare rapporti di fiducia.
10. Completa assenza del bidet.

Lucia (il ringhio)
Odio il Québec per:
1. il fatto di avere moltissima difficoltà nel trovare un medico di famiglia e un pediatra.
1 bis i miei sondaggi estenuanti mi dicono che in caso di vera difficoltà il servizio sanitario pubblico è estremamente efficiente. cioè la filosofia è quella della reazione in caso di crisi. manca però la prevenzione cioè il periodico controllo dal tuo medico di famiglia con analisi generali ecc e la visita annuale per i bambini dal pediatra. trovo questo comunque assurdo e la parziale rassicurazione di ospedali che funzionano mi tranquillizza solo in parte.
2. lo scoprire che anche qui la mafia corrompe, è presente, ha interessi, si muove, spadroneggia soprattutto nel campo delle costruzioni ed è sottovalutata e non affrontata con lo stesso impegno dedizione e preparazione dei magistrati italiani
2 bis i monologhi di saviano
3. l'approccio a dir poco miope nella gestione dei rifiuti e nell'attenzione per l'ambiente. credevo di trovare il canada all'avanguardia su questo invece l'ho scoperto arretrato anche a confronto con la mia piccola città di provincia
4. la scarsa attenzione e cura per la propria casa. credevo di trovare le case dell'alto adige ma abitate da emiliani napoletani, palermitani ecc cioè da persone aperte, accoglienti e calorose. in realtà ho capito che l'estrema diffusione di case in affitto determina una scarsa attenzione per il luogo in cui vivi.
5. una generale trasandatezza che pervade un pò tutto. le cose non sono nè brutte nè belle nè fatte bene nè male nè ben curate nè completamente lasciate andare, c'è un senso di non finito, di non curato che non so capire se sia il lato bohemien della vita montrealese o se proprio non abbiano consapevolezza del bello.

Alessandro (il partigiano)
Odio il Canada perché:
1) L'organizzazione dei trasporti pubblici, nel senso della rete e dei prezzi. Una citta' come Toronto dovrebbe avere almeno 10 linee di emtro che la collegano a tutte le citta' della York Region e a quelle piu' vicine della Peel. Dovrebbero esserci abbonamenti piu' convenienti
2) La telefonia mobile, arretrata e cara
3) Il telemarketing la domenica sera e le vendite porta a porta
4) La poca puntualita' degli operai (italiani)
5) L'arroganza e i metodi da italia meridionale dei datori di lavoro italiani di istituzioni italiane (Istituto Italiano di Cultura, ramificazione in Canada del Ministero degli Esteri)
6) Il prezzo della benzina e dell'assicurazione
7) Junior e Senior Kindergarden funzionanti solo 10 giorni la settimana
8) Il costo degli asili per i bimbi sotto l'eta' da kindergarden
9) La strage delle foche autorizzata
10) Il comportamento della polizia durante il G20
Renato (lo stanziale)
10 cose che non vorrei portarmi dietro dall`Italia:
1. Quelli che non pagano il biglietto dell'autobus, tanto nessuno controlla.
2. Usare sempre e solo l'auto per spostarsi.
3. I parcheggi in sosta vietata, doppia e tripla fila.
4. L'arroganza di moltissimi.
5. La difesa a spada tratta dei figli, qualunque cosa dicano o commettano.
6. La differenza tra sanità pubblica e privata soprattutto nei tempi di prenotazione di visite/esami.
7. Il voler finanziare la scuola privata quando quella pubblica avrebbe bisogno di vincere la lotteria tutti gli anni.
8. Il concetto di laicità della cosa pubblica, totalmente svuotato di senso.
9. Doversi spesso arrangiare. Io voglio pagare le tasse e ricevere dei servizi.
10. Questo cavolo di governo!

Francoise (la novità)
Odio il Quebec per:
-Discorso del medico di famiglia;
- I quebecchesi al volante mi ricordano tanto gli italiani, ed io, venendo da 4 anni e mezzi di UK mi ero abituata molto bene se non altro all'educazione al volante;
-ho l'impressione che i quebecchesi non siano il massimo della simpatia ne'educazione ma la mia esperienza troppo breve qui mi permette di esprimere un (mezzo) giudizio basandomi solo sul fatto che non tengono MAI la porta e mi sembrano un po'scontrosi. Ogni volta che trovo un canadese che tiene la porta ed e'molto piu'amichevole, guarda caso e'anglofono ;-)
-I treni: la settimana scorsa dovevo tornare da Montreal a Pointe Claire (a 20 minuti da Montreal, nella West Island) dove vivo e con raccapriccio ho appreso che il treno successivo sarebbe stato 3 ore dopo. Insomma, non mi sembra che le ferrovie siano un mezzo di trasporto a cui affidarsi qui. Anche in questo caso ero stata viziata in Uk dove, nelle ore non di punta, c'erano 2 treni all'ora come minimo. Se non altro passa un autobus ogni 10 minuti.
- Le strade sono in condizioni penose ed i viadotti a Montreal sembra che stiano per crollare da un momento all'altro, forse attendono la tragedia prima di fare qualcosa?Basta andare in Ontario, 45 minuti da dove vivo, per vedere strade decenti. Peccato, pure in questo mi sembra di essere tornata in Italia.

martedì 19 ottobre 2010

Eccomi qua

Eccomi qua, ancora vivo e vegeto dopo i primi travolgenti mesi dello sbarco in Quebec. Non sono stato bravo come Simona, Claudia e Alessandro, ma il blog non e`riuscito a rimanere nella top ten dei pensieri che si avvicendavano nella nostra vita dal giorno del carico del container.
Adesso con un po`di calma provo a recuperare il tempo perso. Ho sicuramente materiale per diversi post e cerchero`di mettermi alla pari, anche per riprendere i benefici terapeutici della gestione di un blog.
Scenario: siamo sbarcati il 24 luglio 2010, abbiamo ricevuto il nostro container a cavallo di Ferragosto, la casa e`a posto, la scuola e`iniziata, abbiamo fatto e ricevuto tutti i documenti possibili, patente compresa e stiamo avanzando nel quotidiano.
Il mio odierno contributo al blog e`un rapido elenco di motivazioni a supporto della nostra scelta e di situazioni negative che abbiamo vissuto fino ad oggi (2 mesi e mezzo di permanenza).
Il bilancio e`assolutamente positivo, siamo fortunati e privilegiati, ma non e`tutto oro quello che luccica !

Perche`si`e perche`no ?

Si`per: l`accoglienza, la tolleranza, l`accessibilita`a tutto, la sicurezza, la percezione che basta lavorare e essere semplici per ottenere quello che ti serve, la noncuranza della gente per il tuo abbigliamento, orologio, scarpa, colore, sesso, capello, orecchino, eta`, ecc, gli spazi, l`aria, i parchi, le case senza staccionata, le porte aperte, la carne, la frutta e la verdura, il pesce, le offerte e le mille occasioni di divertimento, libri, musei, la mancanza di religione, tutte le religioni, le discussioni e la non politicizzazione di ogni discussione, il valore di ricchezza culturale attribuito all`immigrazione e alla persona che viene da fuori, la pochissima violenza/aggressivita`, i ristoranti, le boulangerie e i negozi, il futuro.

No per: il servizio sanitario provinciale (attenzione provinciale non nazionale) e l`impossibilita`assoluta di avere un medico di famiglia e un pediatra pubblici se non con liste di attesa di 3 o 4 anni (nel frattempo l`infante diventa adulto) o privati e a pagamento (pacchetti familiari dai 4500 dollari all`anno); il servizio di asili nido/materne provinciale/privato inesistenti, carissimi, poco controllati e non regolamentati dalla provincia(fino a 5 anni il bambino vaga tra garderie polacche, milieu familial coreani o marocchini, babysitter filippine e mamme esaurite); la mancanza di treni a lunga percorrenza e treni leggeri che colleghino le banlieu au centre ville con code chilometriche per fare pochi minuti di strada; il costo della metropolitana e degli autobus (2,75 $ a corsa, servizio efficiente, ma per 4 persone andare e tornare in metro sono piu`del parcheggio dell`auto); il servizio di raccolta rifiuti che regala alla citta`scorci vergognosi con divani abbandonati sui marciapiedi, scoiattoli che devastano i sacchetti e topi che corrono dietro i bidoni dei ristoranti; il fatto che un neurochirurgo di 38 anni professore associato di una universita`italiana che opera in un ospedale di Montreal come partecipante a uno scambio tra universita`, non possa trasferirsi in canada come residente ed esercitare la sua professione se non ripartendo dal 3 anno di studi perche`il sistema e`chiuso e piuttosto che aprirlo si lasciano i pazienti in corsia a aspettare; i costi dei servizi telefonici cellulari (paghi quando ricevi, quando telefoni, quando dormi, quando guidi, quando mangi); la mancanza di prosciutto crudo civile e il limite dei 100km/h in autostrada (una fonte di stress assoluto per un italiano medio come il sottoscritto), la tastiera francese...

venerdì 18 giugno 2010

E' arrivata la email !!!

Oggi venerdì 18 giugno 2010 è arrivata la email dell'Ufficio Visti per comunicare le procedure finali per il rilascio del visto.

2 anni dopo l'invio dei primi documenti al Bureau d'Immigration du Quebec (tutto senza accenti !!!) abbiamo la sospirata email.

Prime parole all'annuncio dell'email: "Adesso sì che iniziano i casini."

Capitan Quebec proteggici tu.

giovedì 11 marzo 2010

CSQ- La preparazione

Inviare la domanda ufficiale per ottenere il CSQ (o Certificato di Selezione per il Quebec) impone una buona dose di pazienza e di ordine.
La prima cosa da fare è visitare il sito del BIQ (http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/index.php) e verificare le istruzioni ufficiali per le varie richieste.
Per la domanda di immigrazione permanente come lavoratori qualificati, l'indirizzo della pagina dedicata è:
http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/dcs-travailleurs/index.html

Tutte le istruzioni sono in Francese o in Inglese.

La domanda di immigrazione è composta da:
  • modulo di domanda del certificato di selezione, a cui aggiungere il modulo per il/la congiunta, se viaggiate in famiglia (Demande de certificat de sélection)
  • modulo di autonomia finanziaria (Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière
  • ricevuta di pagamento delle spese amministrative (paiement des frais).

Il modulo della domanda del certificato di selezione è disponibile anche in versione pdf-dinamico (in poche parole potete compilarlo a video e poi stamparlo), ma in questo caso i margini di stampa non sono perfetti. Questo difettuccio non ha alcun valore ai fini della valutazione, ma voi resterete comunque preoccupati per qualche settimana !

La pagina web contiene anche un documento ben fatto con una lista di controllo degli allegati e dei documenti da presentare a corredo della domanda.
Di seguito ne trascrivo il testo in francese, aggiungendo alcuni spunti in italiano.

IMPORTANTE: tutti i documenti allegati alla domanda devono essere in inglese o in francese. Ciò significa che devono essere redatti, in originale in inglese o in francese, oppure devono essere tradotti in inglese o in francese. In questo caso la traduzione deve essere fatta da un traduttore professionale che ne certifica la traduzione. Tale operazione prevede una pratica amministrativa, che solitamente svolge lo studio di traduzione, la cosiddetta postilla e giuramento. In poche parole, il traduttore traduce il documento, poi va in Tribunale a giurare che ha tradotto fedelmente, il Tribunale riporta la formula sul documento e ne certifica la conformità per l'uso. Tutti i certificati anagrafici, le lettere di referenze, i diplomi, i curriculum vitae, ecc, che non sono stati redatti in originale in inglese o francese, DEVONO essere tradotti, giurati e postillati. Attenzione alle marche da bollo !

Insomma, per fare il primo passo verso l'emigrazione in Quebec dovete preparare una busta contenente tutti i documenti nell'ordine richiesto. Per prima cosa leggetevi tutto e cominciate a recuperare i dati con calma e ordine.


"Liste des et documents à joindre à votre demande officielle d’immigration
IMPORTANT :
- Toutes les copies des documents indiqués ci-dessous doivent être authentifiées par l’institution qui est dépositaire de l’original ou par l’autorité légale dûment autorisée à certifier conforme une copie de document, c'est-à-dire une copie dont l’original peut être retracé.
Questo significa che tutti i documenti che non possono essere inviati in originale devono essere inviati sotto forma di copia conforme all'originale (ad esempio il passaporto o il diploma).
- Toutes les copies des documents doivent être accompagnées d’une traduction officielle en français ou en anglais si les documents sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais et d’une copie du document original rédigé dans la langue d’origine.
Vedi sopra. Se siete cittadini non francesi/britannici e conoscete bene le lingue potete tradurre il curriculum vitae, fare scrivere le lettere di referenze in inglese o francese, ma il resto dei documenti deve essere tradotto ufficialmente.
- Les originaux doivent être disponibles sur demande ou être présentés lors de l’entrevue, s’il y a lieu.
Tenete gli originali per l'incontro a Parigi.
- Avant de transmettre votre demande officielle d'immigration au Bureau d'immigration du Québec à Paris, assurez-vous de joindre tous les documents et renseignements exigés.

- Les documents doivent être présentés dans l’ordre suivant :

1. Demande de certificat de sélection du Québec (questo è il modulo della domanda di CSQ e deve esserne predisposta una copia per il richiedente, il congiunto/a e i figli oltre i 18 anni)
Le requérant principal et son conjoint (époux ou conjoint de fait) doivent remplir le formulaire Demande de certificat de sélection - Réquérant principal et époux ou conjoint de fait (PDF, 70 Ko).
Chaque enfant de 18 ans et plus qui vous accompagne doit remplir le formulaire Demande de certificat de sélection - Enfant à charge de 18 ans et plus (PDF, 122 Ko).

• Doivent être joints à votre demande :
l’annexe Demande de certificat de sélection - Déclaration des époux ou conjoints de fait (PDF, 60 Ko) de fait à remplir par chacune des parties si vous êtes marié ou conjoint de fait;
une photographie d’identité par personne (adultes et enfants) à agrafer à la section Photos de la demande du requérant principal;
le Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière (PDF, 68 Ko) à remplir obligatoirement par le requérant principal.
- Pour toute personne à charge de 22 ans et plus qui vous accompagne, vous devez joindre :
la preuve que la personne est aux études, à temps plein, et sans interruption, depuis l’âge de 22 ans, en joignant une copie certifiée conforme à l’original des relevés de notes pour chacune des années d’études effectuées depuis l’âge de 22 ans ou, si elle s’est mariée ou est devenue conjoint de fait avant l’âge de 22 ans, depuis le mariage ou la preuve que la personne est à votre charge en joignant une copie certifiée conforme à l’original du certificat médical attestant de l’incapacité physique ou psychologique de la personne;
si la personne n’est pas célibataire, un acte de mariage établissant la preuve qu'elle s’est mariée ou est devenue conjoint de fait avant l’âge de 22 ans.

2. Annexes exigées (sono dichiarazioni per i candidati che sono iscritti in Italia a Ordini professionali presenti anche in Quebec, insegnanti o per candidati che abbiano parenti in Quebec)
• Selon votre situation, vous devez joindre à votre demande les documents suivants :
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant une profession régie au Québec par un ordre professionnel (PDF, 60 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer une profession régie par un ordre professionnel au Québec;
Remarque : Prenez connaissance des conditions d’admission à l’ordre professionnel avant de déposer votre demande.
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant un métier réglementé au Québec (PDF, 68 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer un métier réglementé au Québec (métiers de la construction, métiers hors construction);
o la Déclaration d’un médecin diplômé hors du Canada et des États-Unis (PDF, 80 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer la profession de médecin spécialiste, d’omnipraticien ou de médecin en médecine familiale;
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant la profession d’enseignant ou d’enseignante au préscolaire, au primaire ou au secondaire (PDF, 51 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer la profession d’enseignant au préscolaire, au primaire et au secondaire;
o la Déclaration d'un membre de la parenté au Québec (PDF, 48 Ko) – si vous ou votre conjoint mentionnez dans votre Demande de certificat de sélection du Québec la présence d’un membre de la parenté (époux, conjoint de fait, père, mère, fils, fille, frère, sœur, grand-père ou grand-mère) résidant actuellement au Québec.

3. Candidat résidant dans un pays autre que son pays de citoyenneté (documenti per candidati che hanno una redienza diversa dalla propria cittadinanza, ad esempio un cittadino tedesco residente in Italia)
• Pour les candidats qui résident dans un pays autre que leur pays de citoyenneté depuis un an ou plus, joindre à votre demande :
o une copie lisible de votre titre de séjour en cours de validité du pays où vous résidez actuellement ou, si votre titre est expiré, le récépissé de votre demande de renouvellement de carte de séjour, en cours de validité, accompagné de la photocopie du titre de séjour dont il est le prolongement.
Remarque : Le document devra mentionner la date d’expiration et le type de permis délivré (p. ex. : études ou travail). N’oubliez pas de joindre la traduction des documents s’ils sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.
Si vous ne joignez pas ce document officiel au moment du dépôt de votre demande, le traitement de votre dossier pourrait être retardé.
• Pour les personnes en possession d’un titre de séjour pour études, vous devez démontrer que vous respectez les conditions d’obtention de ce permis en faisant de vos études votre activité principale (preuve : dernier relevé de notes ou diplôme obtenu en France).

4. Paiement des frais exigés (pagamento delle spese amministrative per l'ottenimento del CSQ)
• Joindre le paiement de la totalité des frais exigés pour le traitement de votre dossier. Modes de paiement. (Deve essere allegata la ricevuta relativa al pagamento delle spese amministrative come da modalità disponibili, pagamento via internet, carta di credito, bonifico bancario, ecc.)

5. Représentation (si tratta della procura nel caso in cui vi siate affidati a un consulente di immigrazione, ma in questo caso il blog è inutile perchè vi spiegherà tutto il consulente, a pagamento. E poi non dite che questo blog non conviene !)
• Si vous êtes représenté par un intermédiaire en immigration, joindre une procuration originale signée par vous et votre intermédiaire.

6. Curriculum vitæ
• Joindre votre curriculum vitæ (CV) et celui de votre conjoint, s’il y a lieu.

7. Études et formation
• Joindre à votre demande :
o une copie de tous les diplômes, certificats ou attestations d’études secondaires et/ou postsecondaires et/ou universitaires, classés et agrafés par ordre chronologique décroissant (le document le plus récent doit être présenté en premier); (io ho spedito i diplomi di scuole medie e superiori con i voti di esame e il certificato di laurea con i voti degli esami)
o une copie de tous les relevés de notes pour chacune de vos années d’études, y compris ceux de l’année en cours, à l’exclusion du niveau primaire, classés et agrafés par ordre chronologique décroissant; (vedi sopra)
o une copie du certificat d’inscription au programme d’études en cours, s’il y a lieu, ainsi qu’une lettre de l’établissement d’enseignement indiquant votre régime d’études (temps complet ou temps partiel).
• Si vous comptez exercer une profession ou un métier réglementés au Québec et que vous avez obtenu une reconnaissance d’équivalence de votre diplôme ou de votre formation auprès de l’ organisme de réglementation concerné, vous devez en fournir la preuve.
Remarque : N’oubliez pas de joindre la traduction des documents rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.

8. Expériences professionnelles acquises au cours des cinq dernières années (Se cambiate spesso lavoro, è un casino, altrimenti è abbastanza facile. L'ideale sarebbe ottenere le lettere in inglese o francese)
• Joindre à votre demande :
o une copie de toutes vos attestations et stages de travail pour tout emploi mentionné dans votre demande, y compris une attestation de travail récente établie par votre employeur actuel ainsi qu’une photocopie de votre première et dernière fiche de paie relative à ce dernier emploi; (si tratta delle cosiddette lettere di appartenenza, che sono redatte dal datore di lavoro come descritto successivamente nello stesso paragrafo, e delle buste paga, la prima e l'ultima relative all'ultimo impiego)
o le cas échéant, une copie de vos carnets de travail et/ou l’historique des cotisations à la sécurité sociale relative à votre expérience professionnelle (p. ex. : Caisse Nationale de Sécurité Sociale du Maroc, Caisse Nationale des Assurances Sociales d’Algérie, Bituah Leumi, etc.) (si tratta del libretto di lavoro che in Italia non si usa più e dell'estratto conto dell'INPS, che vi rilasciano gratuitamente all'INPS).
• Vous devez fournir la preuve documentaire que vos expériences ont été acquises légalement (le buste paga e le lettere di appartenenza sono sufficienti)
• Les attestations de travail doivent être produites sur le papier en-tête de l’entreprise. Elles doivent être datées, signées et porter le nom du signataire. Elles doivent aussi contenir les renseignements suivants :
o vos dates de début et de fin d'emploi;
o le cas échéant, votre numéro d’immatriculation à la sécurité sociale relative à votre activité professionnelle;
o les coordonnées de vos employeurs, y compris leur numéro de téléphone;
o les postes que vous avez occupés et la description des tâches que vous avez effectuées.
• Les attestations de stages de travail effectués en cours d’apprentissage, de formation ou de spécialisation sanctionnés par un diplôme doivent être accompagnées des conventions établies avec l’ établissement d’enseignement fréquenté.
• Si vous exercez ou avez exercé au cours des cinq dernières années une activité à votre compte, une profession libérale ou commerciale, joindre :
o les preuves de vos activités professionnelles régulières, soit une preuve récente de votre immatriculation au Registre de commerce;
o votre dernier bilan financier et les avis d'imposition des cinq dernières années;
o les preuves actualisées de votre adhésion à un ordre professionnel ou à une corporation professionnelle, un récent avis de cotisation à la caisse de l’assurance sociale des non-salariés.
• Si vous travaillez ou avez travaillé dans un territoire autre que celui de votre pays de citoyenneté, lorsqu’un tel document est exigé par les autorités territoriales, joindre :
o une copie de tous vos visas, permis ou autorisations provisoires de travail et renouvellements délivrés par l’autorité territoriale compétente, agrafés aux attestations de travail correspondantes.
Remarque : N’oubliez pas de joindre la traduction des documents s’ils sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.


9. Compétences en français et en anglais (tutto ciò ai fini di consentire al funzionario di assegnarvi un punteggio adeguato. Se non avete nienete di tutto ciò basta che nel modulo della domanda di selezione indichiate il vostro livello di conoscenza delle lingue che sarà testato durante l'intervista che sosterrete a Parigi con il funzionario che vi prenderà in carico)
• Afin d’évaluer vos connaissances linguistiques, si le français ou l’anglais ne sont pas l’une de vos langues maternelles, vous pouvez joindre à votre demande des preuves documentaires attestant de vos compétences en français ou en anglais pour vous et, s’il y a lieu, pour votre conjoint.
• Pour démontrer vos connaissances linguistiques en français, vous pouvez notamment, à partir de janvier 2007, présenter au ministère le résultat d’un test d’évaluation du français adapté aux besoins du Québec, délivré par l’un des deux organismes reconnus par le MICC, soit :
o le Test d’évaluation du français adapté pour le Québec (TEFAQ) de la Chambre de commerce et d’industrie de Paris (CCIP);
o le Test de connaissance du français pour le Québec (TCFQ) du Centre international d’études pédagogiques (CIEP).
• Pour démontrer vos connaissances linguistiques en anglais, joindre à votre demande les preuves documentaires nécessaires et, s’il y a lieu, celles de votre conjoint. Il peut s'agir du résultat d'un test d’évaluation reconnu, par exemple, les Tests IELTS, TOEFL, TOEIC et Cambridge.
• Vous pouvez également joindre à votre demande un document démontrant que vous avez travaillé en français ou en anglais.

10. Capacité d'autonomie financière (Vedi Modulo da compilare in base alle indicazioni abbastanza semplici da seguire. Un consiglio: fate i conti più volte prima di scrivere !)
• Joindre à votre demande le Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière (PDF, 68 Ko) dûment rempli et signé.
IMPORTANT : À votre arrivée au Québec vous devez être en possession de ressources financières suffisantes pour subvenir à vos besoins ainsi qu’aux besoins de toutes les personnes qui vous accompagnent.

11. Documents statutaires (Certificati/Documenti anagrafici)
• Joindre à votre demande :
o la copie de votre certificat de mariage, si vous êtes marié ou, si vous êtes conjoint de fait, la preuve écrite officielle attestant votre vie commune depuis au moins un an (p. ex. : Pacte civil de solidarité (PACS), copie de bail, comptes bancaires, facture d'électricité ou de téléphone, certificat de concubinage établi par votre municipalité, etc.);
o la copie de votre certificat de naissance et de celui de chacune des personnes qui vous accompagnent;
o la copie du livret de famille (certificato di stato di famiglia)
o la copie du jugement de divorce, s’il y a lieu, avec la mention d’attribution de la garde de l’enfant ou des enfants, le cas échéant;

Remarque : Si vous comptez immigrer avec l'enfant d’une union précédente, vous devez joindre un acte notarié signé par le parent non accompagnant ou la décision de justice autorisant expressément l’immigration au Québec de cet enfant.
o la copie de l’acte de décès de la conjointe ou du conjoint décédé, le cas échéant;
o les photocopies agrafées des pages d’identification de votre passeport et de celui de chacune des personnes qui vous accompagnent (avec titres de séjour valides, s’il y a lieu).

martedì 2 febbraio 2010

Caro Quebec, come stai ?

"Denys Arcand, il maggiore rappresentante del cinema canadese francofono unisce all'attività di regista quelle di sceneggiatore, attore, montatore e direttore della fotografia. Un artista completo che, grazie alla forza dell'umorismo e di una riflessione amara, ha saputo mostrare al mondo la vita piena di contraddizioni del Québec. Un microcosmo raccontato con gli occhi di un uomo colto, a volte cervellotico, capace di sfruttare la risata per riflettere sui mali della gente. Denys studia storia all'Università di Montréal, e nella prima metà degli anni Sessanta lavora al National Film Board, occasione per mettere alla prova l'estro creativo in una serie di cortometraggi. Ma il debutto ufficiale nel lungometraggio è datato 1970 con Siamo al cotone, documentario censurato dalla National Film Board, che lascerà trascorrere molti anni prima di decidere di distribuirlo. Perchè questa volontà di nascondere il lavoro di Denys? La risposta va cercata negli oggetti dell'indagine documentaristica ovvero lo sfruttamento degli operai nelle fabbriche tessili del sud del Québec e l'odio tra le comunità francofone e anglofone. Un esordio coraggioso che esprime il desiderio di interrogarsi sulle brutture delle classi più povere, cercando di dare dignità a situazioni di disagio, spesso dimenticate dai media. Uno sguardo onesto, a volte spregiudicato, che diventerà una nota distintiva del cineasta.
Se il documentario ha accompagnato i primi passi del regista nel mondo del cinema, due anni dopo cambia registro e realizza il suo primo film di finzione: La maledetta grana, seguito dal drammatico Rejeanne Padovani (1973).
Il successo internazionale arriva nel 1986 con Il declino dell'impero americano, che prende di mira un gruppo di stanchi e sprezzanti intellettuali canadesi, utilizzando il modello del cinema di conversazione. I personaggi infatti parlano, si scambiano opinioni, discutono, ridono e poco altro. A parole professano le gioie della libertà sessuale ma poi, nell'incontro (o scontro?) concreto con il sesso opposto, fanno trasparire ipocrisie e insicurezze infantili. Il film vince il premio della critica a Cannes, riconoscimento che permette all'artista di conquistare apprezzamenti in tutto il mondo.
Nel 1988 dirige Jésus of Montréal, e nel 1993 gira il primo film in lingua inglese La natura ambigua dell'amore, adattamento di un'opera teatrale del connazionale Brad Fraser. Il film pone molte domande sull'amore, senza fare distinzioni tra i sessi. Il tutto supportato da dialoghi provocatori che occupano la maggior parte della narrazione senza dare risposte univoche. Ancora una volta l'arte della conversazione porta avanti le dinamiche del racconto cinematografico. Nel 1999 è la volta di Stardom, dissacrante commedia satirica che trova le proprie vittime nel mondo della televisione. Il 2003 è l'anno de Le invasioni barbariche che a Cannes fa vincere a Marie Josée Croze il premio come migliore attrice e a Denys il premio per la migliore sceneggiatura. La riunione di parenti, amici e amanti di un malato terminale, colto e senza scrupoli che ha vissuto la vita fino in fondo, è anche il pretesto per disegnare un quadro disilluso della società americana dopo l'11 settembre. Un equilibrio riuscito di dramma e comicità che lo ha premiato nel 2004 con l'Oscar come miglior film straniero.
Nel 2007 riprende in mano gli aspetti più tragicomici della società canadese per dirigere L'età barbarica, seguito non dichiarato del film precedente. Infatti, a partire dalla due locandine che portano la firma dello stesso disegnatore (creando un legame visivo che evoca quello dei contenuti), le due pellicole sembrano far parte di un progetto unico che include anche Il declino dell'impero americano: un'esplorazione attenta delle contraddizioni di un mondo (quello della provincia del Québec in particolare) che, dietro l'apparenza, nasconde drammi personali irrisolvibili, inevitabili espressioni di una società "imbarbarita".
Il pessimismo di Denys Arcand è sempre stemperato da momenti comici esilaranti, a volte surreali. I sogni degli insicuri personaggi inventati dal regista sono così fortemente desiderati da concretizzarsi in carne e ossa (ne L'età barbarica Jean Marc vorrebbe una donna bellissima al suo fianco, la immagina e lei, per magia, appare nella doccia). Un effetto speciale al servizio degli uomini che, per fuggire da una realtà ostile e denigrante, non possono fare altro che rifugiarsi nei sogni. Possibili e impossibili. Ma pur sempre chimere che custodiscono una speranza. "
(articolo a firma di Nicoletta Dose-tratto da www.mymovies.it)

domenica 31 gennaio 2010

Il CSQ o Certificato di Selezione del Quebec

Se avete intenzione di emigrare dall’Italia al Quebec e volete richiedere il visto di residenza permanente come lavoratori qualificati (Skilled worker), dovete ottenere due documenti:

il CSQ (o Certificato di Selezione per il Quebec) che è rilasciato dall’Ufficio di Immigrazione del Quebec e che attesta la vostra idoneità e adattabilità alla vita in Quebec;

il Resident Permit Visa (o visto federale di residenza permanente) che è rilasciato dall’Ufficio Visti dell’Ambasciata Canadese a Roma e che rappresenta il visto vero e proprio.

Non si può emigrare in Quebec senza il CSQ o senza il Resident Permit e l’uno non può essere rilasciato in mancanza dell’altro.

Per inoltrare la domanda del CSQ si deve fare riferimento al sito:

http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/dcs-travailleurs/index.html

L’Ufficio di riferimento è:

Bureau d’immigration du Québec à Paris
Délégation générale du Québec
87-89, rue La Boétie
75008 Paris
France

Téléphone : (01) 53.93.45.45 (France) - (33.1) 53.93.45.45 (extérieur de la France)
Télécopieur : (01) 53.93.45.40 (France) - (33.1) 53.93.45.40 (extérieur de la France)
Courriel - Demandes générales : biq.paris@mri.gouv.qc.ca

In poche parole: tu desideri emigrare in Quebec, raccogli tutti i documenti (tanti), li fai tradurre e giurare e invii la domanda a Parigi. A Parigi, un funzionario riceve i tuoi documenti, li analizza, li verifica e li inserisce nel sistema informatico di valutazione. Il risultato della valutazione a punti, effettuata dal sistema, è il primo riferimento e se si raggiunge un determinato punteggio, il CSQ viene rilasciato. In caso contrario, la domanda viene rivalutata e se contiene elementi comunque favorevoli, si viene convocati a Parigi per un maggiore approfondimento della domanda attraverso un’intervista individuale con il funzionario. Al termine dell’intervista si riceve il verdetto finale (se no, ci si arrabbia, se si si riceve subito il certificato e si partecipa a un incontro collettivo di informazione).

Il primo passo, suggerito dal Quebec, è il test di autovalutazione, una fonte di entusiasmo (se il risultato finale fosse positivo) e di delusione cocente (se il risultato finale fosse negativo). Effettivamente l’autovalutazione è molto utile e corrisponde esattamente al primo responso del sistema informatico a punti che sarà utilizzato dal funzionario dell’ufficio immigrazione.

Se il risultato dell’autovalutazione fosse negativo, nessuna paura. Certo non è un buon segno, ma non scoraggiatevi, effettivamente tutto è possibile e il risultato del test non è vincolante. Io avrò provato 20 volte, anche cambiando i dati, ma mi è sempre risultato negativo ! Credo serva, anche psicologicamente, a dissuadere i perditempo…

Importante: i siti governativi sono utili, completi e sufficienti per qualsiasi necessità. Le informazioni sono costantemente aggiornate.

Tips: per raggruppare tutti i documenti richiesti e predisporli all’invio ci ho messo 3 mesi. Per ottenere il CSQ, 7 mesi dalla data dell’invio del dossier (noi siamo un nucleo familiare composto da 4 persone).

Non ci credi ma: l’Ufficio di riferimento per l’Italia è l’Ufficio di Parigi. Non esiste un Ufficio immigrazione del Quebec in Italia. L’intervista viene effettuata a Parigi, in francese o in inglese. Per avere informazioni, chiarimenti, spiegazioni, non puoi telefonare, ma puoi solo scrivere.

Non ti risponderà nessuno.