giovedì 29 aprile 2010

Italia-Canada

Ho sentito tante volte dire che lavorando e viaggiando all'estero ci si vergogna di quello che si vede dell'italia, di quello che si dice dell'Italia, di che figura facciamo all'estero, di come all'estero ci sia maggiore ordine e rispetto delle leggi che in Italia, ecc.ecc.
In realtà credo che viaggiare, per lavoro o per vacanza, all'estero sia ben diverso che vivere all'estero.
Vivere significa affrontare tasse, leggi, incongruenze, problemi sociali che esistono ovunque, anche nel tanto civile e democratico Canada.
Essere emigranti, anche in Canada, non è così semplice, nè a buon mercato. richiede tempo (anni) di attesa nel tuo paese d'origine per ricevere il visto, soldi (tanti, migliaia di euro) per preparare documenti e pagare tasse e oneri di segreteria, sacrifici (casa e lavoro li trovi solo se hai il visto). la copertura sanitaria statale ti viene riconosciuta dopo tre mesi di visto (nel frattempo paghi una assicurazione privata), a scuola vai in classi di inserimento per stranieri fino a che non impari il francese o l'inglese.
I fondi all'istruzione sono tagliati anche qui, la sanità è in crisi, gli scioperi sono frequenti, i lavori pubblici, il partito separatista, la classe politica, gli evasori, la giustizia/ingiustizia, i liberali che non riescono a unirsi e a contrastare il partito conservatore che è al potere con il 30% dei voti e che fa il bello e il cattivo tempo, gli scandali con le nomine politiche dei giudici e i parenti dei ministri che millantano poteri, i collettori di fondi, ecc.
Anche l'italia per la maggior parte dei Canadesi, che ci vanno in vacanza o per lavoro, è un paese meraviglioso. l'unico appunto di stupore che senti di tanto in tanto è a proposito dei comportamenti del premier e delle vicende personali che lo coinvolgono o dell'incredulità legata alle leggi decisamente personalizzate.
A proposito dell'ultima uscita sulla mafia che ha ricevuto pubblicità da Gomorra e dalla Piovra, mi permetto di dire che, qui come dappertutto, alla mafia non sono serviti nè Gomorra nè la Piovra. Si sono arrangiati da soli da diversi anni e non è un mistero, anzi.
Se non bastasse la mafia ci pensano gli imprenditori originari del Belpaese che sono sempre coinvolti in tutti gli scandali di corruzione e ingerenze nella vita politica canadese. L'ultimo scandalo che sta coinvolgendo il governo liberale (anche qui la sinistra è toccata dal potere) del Quebec, ha come protagonista un collettore di fondi, costruttore e imprenditore, che avrebbe influenzato la nomina di giudici e l'assegnazione di appalti. Peraltro, i giudici e i politici non hanno cognomi e nomi italici, ma francesi e inglesi ...
Insomma, "c'è del marcio anche in Canada". Come in tutto il Mondo.
Nonostante tutto, qui c'è la presenza effettiva e concreta dello stato, del governo locale e centrale, della struttura sociale di sostegno, di istituzioni che in Italia sono quasi sparite, sostituite dal volontariato, dal ruolo previdenziale della famiglia e dai cittadini.
Non è questione di libertà di stampa (fesserie strumentalizzate) o di federalismo (parliamone, un raddoppio di costi e competenze con uno spreco enorme di soldi e gli stessi problemi di prima), di nuove leggi (ce ne sono già abbastanza e coprono tutte le materie), ma di coscienza sociale, di regole rispettate che sono la libertà di tutti, di tutela della famiglia e dell'educazione dei bambini che sono la nostra vita e il nostro futuro.
Non esistono destra e sinistra, centro, moderati e progressisti, fascisti e comunisti, italiani e stranieri, esistono solo la società e il benessere comune che possono essere raggiunti, in base a diversi approcci e idee, ma che devono essere l'obiettivo finale di tutti.
La salute, l'educazione, il lavoro, la famiglia non sono di destra o sinistra, sono del cittadino, dell'uomo e il cittadino ha bisogno di sostegno, stimolo e rispetto.
Se mai un gruppo politico si impegnasse in questo programma, rispetterebbe il proprio compito e anche chi vota per protesta, chi lo fa turandosi il naso, chi non vota, gli affiderebbero il proprio futuro. In Canada come in Italia.

lunedì 26 aprile 2010

IKEA

L'Ikea esiste anche a Montreal, anzi ne esistono due. Una a Boucherville e una verso l'aeroporto. Niente di speciale, comunque, nè di originale. Le Ikea di Milano, Brescia, Bologna e Parma sono identiche, anzi forse anche un po' più grandi. I mobili, i cartelli, gli oggetti, la disposizione degli oggetti, lo Smaland (chi ha bambini sa di cosa parlo) sono identici. L'unica differenza che ho trovato è che qui non vengono venduti nè il salmone nè la birra.
Per il resto è come essere a Milano, parcheggi, code alle casse e odori compresi.
Però vale la pena di approfondire la questione. I prezzi. Qui sono più alti per tante cose (cambio 1,4 e tasse incluse), più bassi per poche cose. In particolare i materassi sono carissimi (anche le dimensioni però), quasi il doppio. Le sedie sono più care, i comodini e i mobili tipo cassettiera sono più cari. Tavoli, lampade, librerie (Billy), tendaggi, posate, bicchieri sono meno cari.
Esistono alternative a Ikea ? Sì come in Italia. Qui c'è un'ulteriore possibilità, molto diffusa e non deprimente come in Italia: i mobili di seconda mano e le vendite di garage (ossia le svendite da trasloco) che vengono proposte dai privati, il sabato e la domenica, direttamente nel cortile di casa. Sci, biciclette, mobili, scarpe, libri, giochi, giornalini, elettrodomestici che non si vogliono portare con sè nell'ennesimo trasloco, sono messi in vendita con simpatia e disponibilità nei quartieri più eleganti così come nei sobborghi più popolati. La mobilità di casa che ho visto a Montreal è una dinamica che non ha eguali in Italia o in Europa. Qui ci si muove sempre ! Fare un trasloco ogni anno non è un'abitudine rara, anzi. Zingari !

Lettera

Venerdì 23 aprile ci è arrivata la lettera per andare a fare la visita ! Finalmente dopo tanti mesi, 12 e 23 giorni dall'inizio della valutazione, 15 dalla ricezione della pratica e 23 dall'invio al BIQ di Parigi, abbiamo ricevuto la lettera. Ancora adesso non ci crediamo, io sono ancora a Montreal (in attesa della neve...), il mio regno si sta preparando all'evento del viaggio a Milano e all'ultimo periodo di casa e Italia. Tutto è ripartito con fretta e velocità. Mobili, auto, casa, nonni, giochi, amici, scuole, lingua. Forza adesso ci siamo !
Per chi è interessato agli aspetti tecnici: la lettera è stata recapitata con una Raccomandata AR e contiene una lettera in cui ci viene detto di procedere alla prenotazione della visita presso un medico a scelta tra quelli indicati dall'Ufficio Visti. I riferimenti medici sono 3 (gli stessi indicati dal sito): 2 a Milano e 1 a Roma. Nella lettera ci sono anche delle schede personali da consegnare al medico e una serie di istruzioni per presentarsi alla visita. Il medico che abbiamo contattato è stato gentilissimo e ci ha fissato l'appuntamento tra 10 giorni. Nella lettera c'è anche scritto di non fare nessun passo azzardato e frettoloso poichè il visto non è stato ancora rilasciato.

venerdì 2 aprile 2010

Auguri

Ieri, 1 aprile, la nostra domanda di visto permanente ha compiuto 1 anno nelle braccia dell'Ufficio Visti dell'Ambasciata di Roma. Nonostante le previsioni di attesa riportate sul sito ufficiale del CIC non ho notizie di particolari accelerazioni nelle pratiche. Il fatto che, nelle tabelle dei tempi di attesa relativi all'Ufficio di Roma, siano indicati i 12 mesi sia per il 70% che per l'80% delle domande, mi spinge a pensare che anche il sito non sia aggiornato correttamente o che si tratti di un pesce d'Aprile !
Ho contatti con persone che attendono la lettera per la visita medica da più di 14 mesi. Noi stessi siamo arrivati a 12 mesi e 1 giorno. Considerando che dal ricevimento della lettera per la visita, trascorrono almeno 3 mesi di attesa ulteriore tra visita, medica, invio dei referti a Parigi, risposta da Parigi a Roma e convocazione a Roma per il rilascio del visto, credo di poter prevedere che le attese per ottenere il visto siano almeno dai 15 ai 18 mesi, con frequenti punte a 20 mesi. Noi eravamo convinti di festeggiare il Natale 2009 a Montreal ...
Buona Pasqua a tutti e speriamo di festeggiare la prossima in Canada.

giovedì 11 marzo 2010

CSQ- La preparazione

Inviare la domanda ufficiale per ottenere il CSQ (o Certificato di Selezione per il Quebec) impone una buona dose di pazienza e di ordine.
La prima cosa da fare è visitare il sito del BIQ (http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/index.php) e verificare le istruzioni ufficiali per le varie richieste.
Per la domanda di immigrazione permanente come lavoratori qualificati, l'indirizzo della pagina dedicata è:
http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/dcs-travailleurs/index.html

Tutte le istruzioni sono in Francese o in Inglese.

La domanda di immigrazione è composta da:
  • modulo di domanda del certificato di selezione, a cui aggiungere il modulo per il/la congiunta, se viaggiate in famiglia (Demande de certificat de sélection)
  • modulo di autonomia finanziaria (Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière
  • ricevuta di pagamento delle spese amministrative (paiement des frais).

Il modulo della domanda del certificato di selezione è disponibile anche in versione pdf-dinamico (in poche parole potete compilarlo a video e poi stamparlo), ma in questo caso i margini di stampa non sono perfetti. Questo difettuccio non ha alcun valore ai fini della valutazione, ma voi resterete comunque preoccupati per qualche settimana !

La pagina web contiene anche un documento ben fatto con una lista di controllo degli allegati e dei documenti da presentare a corredo della domanda.
Di seguito ne trascrivo il testo in francese, aggiungendo alcuni spunti in italiano.

IMPORTANTE: tutti i documenti allegati alla domanda devono essere in inglese o in francese. Ciò significa che devono essere redatti, in originale in inglese o in francese, oppure devono essere tradotti in inglese o in francese. In questo caso la traduzione deve essere fatta da un traduttore professionale che ne certifica la traduzione. Tale operazione prevede una pratica amministrativa, che solitamente svolge lo studio di traduzione, la cosiddetta postilla e giuramento. In poche parole, il traduttore traduce il documento, poi va in Tribunale a giurare che ha tradotto fedelmente, il Tribunale riporta la formula sul documento e ne certifica la conformità per l'uso. Tutti i certificati anagrafici, le lettere di referenze, i diplomi, i curriculum vitae, ecc, che non sono stati redatti in originale in inglese o francese, DEVONO essere tradotti, giurati e postillati. Attenzione alle marche da bollo !

Insomma, per fare il primo passo verso l'emigrazione in Quebec dovete preparare una busta contenente tutti i documenti nell'ordine richiesto. Per prima cosa leggetevi tutto e cominciate a recuperare i dati con calma e ordine.


"Liste des et documents à joindre à votre demande officielle d’immigration
IMPORTANT :
- Toutes les copies des documents indiqués ci-dessous doivent être authentifiées par l’institution qui est dépositaire de l’original ou par l’autorité légale dûment autorisée à certifier conforme une copie de document, c'est-à-dire une copie dont l’original peut être retracé.
Questo significa che tutti i documenti che non possono essere inviati in originale devono essere inviati sotto forma di copia conforme all'originale (ad esempio il passaporto o il diploma).
- Toutes les copies des documents doivent être accompagnées d’une traduction officielle en français ou en anglais si les documents sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais et d’une copie du document original rédigé dans la langue d’origine.
Vedi sopra. Se siete cittadini non francesi/britannici e conoscete bene le lingue potete tradurre il curriculum vitae, fare scrivere le lettere di referenze in inglese o francese, ma il resto dei documenti deve essere tradotto ufficialmente.
- Les originaux doivent être disponibles sur demande ou être présentés lors de l’entrevue, s’il y a lieu.
Tenete gli originali per l'incontro a Parigi.
- Avant de transmettre votre demande officielle d'immigration au Bureau d'immigration du Québec à Paris, assurez-vous de joindre tous les documents et renseignements exigés.

- Les documents doivent être présentés dans l’ordre suivant :

1. Demande de certificat de sélection du Québec (questo è il modulo della domanda di CSQ e deve esserne predisposta una copia per il richiedente, il congiunto/a e i figli oltre i 18 anni)
Le requérant principal et son conjoint (époux ou conjoint de fait) doivent remplir le formulaire Demande de certificat de sélection - Réquérant principal et époux ou conjoint de fait (PDF, 70 Ko).
Chaque enfant de 18 ans et plus qui vous accompagne doit remplir le formulaire Demande de certificat de sélection - Enfant à charge de 18 ans et plus (PDF, 122 Ko).

• Doivent être joints à votre demande :
l’annexe Demande de certificat de sélection - Déclaration des époux ou conjoints de fait (PDF, 60 Ko) de fait à remplir par chacune des parties si vous êtes marié ou conjoint de fait;
une photographie d’identité par personne (adultes et enfants) à agrafer à la section Photos de la demande du requérant principal;
le Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière (PDF, 68 Ko) à remplir obligatoirement par le requérant principal.
- Pour toute personne à charge de 22 ans et plus qui vous accompagne, vous devez joindre :
la preuve que la personne est aux études, à temps plein, et sans interruption, depuis l’âge de 22 ans, en joignant une copie certifiée conforme à l’original des relevés de notes pour chacune des années d’études effectuées depuis l’âge de 22 ans ou, si elle s’est mariée ou est devenue conjoint de fait avant l’âge de 22 ans, depuis le mariage ou la preuve que la personne est à votre charge en joignant une copie certifiée conforme à l’original du certificat médical attestant de l’incapacité physique ou psychologique de la personne;
si la personne n’est pas célibataire, un acte de mariage établissant la preuve qu'elle s’est mariée ou est devenue conjoint de fait avant l’âge de 22 ans.

2. Annexes exigées (sono dichiarazioni per i candidati che sono iscritti in Italia a Ordini professionali presenti anche in Quebec, insegnanti o per candidati che abbiano parenti in Quebec)
• Selon votre situation, vous devez joindre à votre demande les documents suivants :
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant une profession régie au Québec par un ordre professionnel (PDF, 60 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer une profession régie par un ordre professionnel au Québec;
Remarque : Prenez connaissance des conditions d’admission à l’ordre professionnel avant de déposer votre demande.
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant un métier réglementé au Québec (PDF, 68 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer un métier réglementé au Québec (métiers de la construction, métiers hors construction);
o la Déclaration d’un médecin diplômé hors du Canada et des États-Unis (PDF, 80 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer la profession de médecin spécialiste, d’omnipraticien ou de médecin en médecine familiale;
o la Déclaration d’un candidat ou d’une candidate exerçant la profession d’enseignant ou d’enseignante au préscolaire, au primaire ou au secondaire (PDF, 51 Ko) – si vous ou votre conjoint exercez ou avez une formation permettant d’exercer la profession d’enseignant au préscolaire, au primaire et au secondaire;
o la Déclaration d'un membre de la parenté au Québec (PDF, 48 Ko) – si vous ou votre conjoint mentionnez dans votre Demande de certificat de sélection du Québec la présence d’un membre de la parenté (époux, conjoint de fait, père, mère, fils, fille, frère, sœur, grand-père ou grand-mère) résidant actuellement au Québec.

3. Candidat résidant dans un pays autre que son pays de citoyenneté (documenti per candidati che hanno una redienza diversa dalla propria cittadinanza, ad esempio un cittadino tedesco residente in Italia)
• Pour les candidats qui résident dans un pays autre que leur pays de citoyenneté depuis un an ou plus, joindre à votre demande :
o une copie lisible de votre titre de séjour en cours de validité du pays où vous résidez actuellement ou, si votre titre est expiré, le récépissé de votre demande de renouvellement de carte de séjour, en cours de validité, accompagné de la photocopie du titre de séjour dont il est le prolongement.
Remarque : Le document devra mentionner la date d’expiration et le type de permis délivré (p. ex. : études ou travail). N’oubliez pas de joindre la traduction des documents s’ils sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.
Si vous ne joignez pas ce document officiel au moment du dépôt de votre demande, le traitement de votre dossier pourrait être retardé.
• Pour les personnes en possession d’un titre de séjour pour études, vous devez démontrer que vous respectez les conditions d’obtention de ce permis en faisant de vos études votre activité principale (preuve : dernier relevé de notes ou diplôme obtenu en France).

4. Paiement des frais exigés (pagamento delle spese amministrative per l'ottenimento del CSQ)
• Joindre le paiement de la totalité des frais exigés pour le traitement de votre dossier. Modes de paiement. (Deve essere allegata la ricevuta relativa al pagamento delle spese amministrative come da modalità disponibili, pagamento via internet, carta di credito, bonifico bancario, ecc.)

5. Représentation (si tratta della procura nel caso in cui vi siate affidati a un consulente di immigrazione, ma in questo caso il blog è inutile perchè vi spiegherà tutto il consulente, a pagamento. E poi non dite che questo blog non conviene !)
• Si vous êtes représenté par un intermédiaire en immigration, joindre une procuration originale signée par vous et votre intermédiaire.

6. Curriculum vitæ
• Joindre votre curriculum vitæ (CV) et celui de votre conjoint, s’il y a lieu.

7. Études et formation
• Joindre à votre demande :
o une copie de tous les diplômes, certificats ou attestations d’études secondaires et/ou postsecondaires et/ou universitaires, classés et agrafés par ordre chronologique décroissant (le document le plus récent doit être présenté en premier); (io ho spedito i diplomi di scuole medie e superiori con i voti di esame e il certificato di laurea con i voti degli esami)
o une copie de tous les relevés de notes pour chacune de vos années d’études, y compris ceux de l’année en cours, à l’exclusion du niveau primaire, classés et agrafés par ordre chronologique décroissant; (vedi sopra)
o une copie du certificat d’inscription au programme d’études en cours, s’il y a lieu, ainsi qu’une lettre de l’établissement d’enseignement indiquant votre régime d’études (temps complet ou temps partiel).
• Si vous comptez exercer une profession ou un métier réglementés au Québec et que vous avez obtenu une reconnaissance d’équivalence de votre diplôme ou de votre formation auprès de l’ organisme de réglementation concerné, vous devez en fournir la preuve.
Remarque : N’oubliez pas de joindre la traduction des documents rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.

8. Expériences professionnelles acquises au cours des cinq dernières années (Se cambiate spesso lavoro, è un casino, altrimenti è abbastanza facile. L'ideale sarebbe ottenere le lettere in inglese o francese)
• Joindre à votre demande :
o une copie de toutes vos attestations et stages de travail pour tout emploi mentionné dans votre demande, y compris une attestation de travail récente établie par votre employeur actuel ainsi qu’une photocopie de votre première et dernière fiche de paie relative à ce dernier emploi; (si tratta delle cosiddette lettere di appartenenza, che sono redatte dal datore di lavoro come descritto successivamente nello stesso paragrafo, e delle buste paga, la prima e l'ultima relative all'ultimo impiego)
o le cas échéant, une copie de vos carnets de travail et/ou l’historique des cotisations à la sécurité sociale relative à votre expérience professionnelle (p. ex. : Caisse Nationale de Sécurité Sociale du Maroc, Caisse Nationale des Assurances Sociales d’Algérie, Bituah Leumi, etc.) (si tratta del libretto di lavoro che in Italia non si usa più e dell'estratto conto dell'INPS, che vi rilasciano gratuitamente all'INPS).
• Vous devez fournir la preuve documentaire que vos expériences ont été acquises légalement (le buste paga e le lettere di appartenenza sono sufficienti)
• Les attestations de travail doivent être produites sur le papier en-tête de l’entreprise. Elles doivent être datées, signées et porter le nom du signataire. Elles doivent aussi contenir les renseignements suivants :
o vos dates de début et de fin d'emploi;
o le cas échéant, votre numéro d’immatriculation à la sécurité sociale relative à votre activité professionnelle;
o les coordonnées de vos employeurs, y compris leur numéro de téléphone;
o les postes que vous avez occupés et la description des tâches que vous avez effectuées.
• Les attestations de stages de travail effectués en cours d’apprentissage, de formation ou de spécialisation sanctionnés par un diplôme doivent être accompagnées des conventions établies avec l’ établissement d’enseignement fréquenté.
• Si vous exercez ou avez exercé au cours des cinq dernières années une activité à votre compte, une profession libérale ou commerciale, joindre :
o les preuves de vos activités professionnelles régulières, soit une preuve récente de votre immatriculation au Registre de commerce;
o votre dernier bilan financier et les avis d'imposition des cinq dernières années;
o les preuves actualisées de votre adhésion à un ordre professionnel ou à une corporation professionnelle, un récent avis de cotisation à la caisse de l’assurance sociale des non-salariés.
• Si vous travaillez ou avez travaillé dans un territoire autre que celui de votre pays de citoyenneté, lorsqu’un tel document est exigé par les autorités territoriales, joindre :
o une copie de tous vos visas, permis ou autorisations provisoires de travail et renouvellements délivrés par l’autorité territoriale compétente, agrafés aux attestations de travail correspondantes.
Remarque : N’oubliez pas de joindre la traduction des documents s’ils sont rédigés dans une langue autre que le français ou l’anglais.


9. Compétences en français et en anglais (tutto ciò ai fini di consentire al funzionario di assegnarvi un punteggio adeguato. Se non avete nienete di tutto ciò basta che nel modulo della domanda di selezione indichiate il vostro livello di conoscenza delle lingue che sarà testato durante l'intervista che sosterrete a Parigi con il funzionario che vi prenderà in carico)
• Afin d’évaluer vos connaissances linguistiques, si le français ou l’anglais ne sont pas l’une de vos langues maternelles, vous pouvez joindre à votre demande des preuves documentaires attestant de vos compétences en français ou en anglais pour vous et, s’il y a lieu, pour votre conjoint.
• Pour démontrer vos connaissances linguistiques en français, vous pouvez notamment, à partir de janvier 2007, présenter au ministère le résultat d’un test d’évaluation du français adapté aux besoins du Québec, délivré par l’un des deux organismes reconnus par le MICC, soit :
o le Test d’évaluation du français adapté pour le Québec (TEFAQ) de la Chambre de commerce et d’industrie de Paris (CCIP);
o le Test de connaissance du français pour le Québec (TCFQ) du Centre international d’études pédagogiques (CIEP).
• Pour démontrer vos connaissances linguistiques en anglais, joindre à votre demande les preuves documentaires nécessaires et, s’il y a lieu, celles de votre conjoint. Il peut s'agir du résultat d'un test d’évaluation reconnu, par exemple, les Tests IELTS, TOEFL, TOEIC et Cambridge.
• Vous pouvez également joindre à votre demande un document démontrant que vous avez travaillé en français ou en anglais.

10. Capacité d'autonomie financière (Vedi Modulo da compilare in base alle indicazioni abbastanza semplici da seguire. Un consiglio: fate i conti più volte prima di scrivere !)
• Joindre à votre demande le Contrat relatif à la capacité d'autonomie financière (PDF, 68 Ko) dûment rempli et signé.
IMPORTANT : À votre arrivée au Québec vous devez être en possession de ressources financières suffisantes pour subvenir à vos besoins ainsi qu’aux besoins de toutes les personnes qui vous accompagnent.

11. Documents statutaires (Certificati/Documenti anagrafici)
• Joindre à votre demande :
o la copie de votre certificat de mariage, si vous êtes marié ou, si vous êtes conjoint de fait, la preuve écrite officielle attestant votre vie commune depuis au moins un an (p. ex. : Pacte civil de solidarité (PACS), copie de bail, comptes bancaires, facture d'électricité ou de téléphone, certificat de concubinage établi par votre municipalité, etc.);
o la copie de votre certificat de naissance et de celui de chacune des personnes qui vous accompagnent;
o la copie du livret de famille (certificato di stato di famiglia)
o la copie du jugement de divorce, s’il y a lieu, avec la mention d’attribution de la garde de l’enfant ou des enfants, le cas échéant;

Remarque : Si vous comptez immigrer avec l'enfant d’une union précédente, vous devez joindre un acte notarié signé par le parent non accompagnant ou la décision de justice autorisant expressément l’immigration au Québec de cet enfant.
o la copie de l’acte de décès de la conjointe ou du conjoint décédé, le cas échéant;
o les photocopies agrafées des pages d’identification de votre passeport et de celui de chacune des personnes qui vous accompagnent (avec titres de séjour valides, s’il y a lieu).

mercoledì 24 febbraio 2010

Tanto per sognare un po'


10 faits remarquables sur le Québec

La plus grande municipalité

La municipalité de la Baie-James se targue non seulement d'être la plus grande municipalité du Québec, mais la plus grande du monde. Rien de moins. Son territoire fait 350 000 km2, surpassant la superficie totale de l'Italie! Son attrait principal: la visite de la centrale hydroélectrique Robert-Bourassa (LG2), à Radisson, le village blanc le plus nordique du Québec.

Info: www.tourismebaiejames.com

Les plus hautes marées

Pour la majorité des gens, les plus hautes marées du monde se trouvent dans la baie de Fundy, entre le Nouveau-Brunswick et la Nouvelle-Écosse. Mais de l'avis de quelques experts québécois, ce titre devrait être dévolu à l'estuaire de la rivière aux Feuilles, dans la baie d'Ungava, dans le Grand-Nord québécois. Là-bas, les marées atteignent une amplitude de 17 mètres, un mètre de plus qu'à la baie de Fundy. Qui a raison? Sur son site internet, Pêche et Océans Canada tranche la poire en deux: les plus hautes marées du monde se trouvent dans la baie de Fundy ET dans la baie d'Ungava, à égalité. Une façon subtile d'éviter les chicanes interprovinciales...

Le plus grand parc national

Le parc du Mont-Tremblant vient tout juste d'être déclassé à la suite de la création officielle, en mai dernier, du parc national Kuururjuaq, à la frontière du Québec et du Labrador, dans l'extrême nord du Québec. Sa superficie: 4460 km2. C'est trois fois plus que le parc du Mont-Tremblant et 81 fois plus que le parc du Mont-Orford! Québec et les Inuits travaillent en collaboration pour ouvrir aux touristes ce territoire difficile d'accès, qui offre des paysages dignes des montagnes Rocheuses.

www.parcsnunavik.ca

La route la plus septentrionale

Construite afin d'exploiter tout le potentiel hydraulique de la Grande Rivière, la Transtaïga mène du kilomètre 544 de la route de la Baie-James jusqu'au réservoir Caniapiscau, 700 km plus loin. En route, on ne croise aucun village. Que des barrages, des digues et des lacs. Avant de s'y aventurer, il faut s'assurer de faire le plein, car 500 km séparent deux stations d'essence! Néanmoins, quelques pêcheurs et chasseurs de caribous s'y aventurent chaque année.

Info: www.tourismebaiejames.com

Le nom du lac comptant le plus de lettres

Un oncle vous a déjà raconté des histoires de pêche ayant eu lieu au lac Kaachiskamichischeuwachisinaanuuch? Eh bien! il vous disait peut-être la vérité. Ce plan d'eau, qui se trouve au nord de la rivière Eastmain, dans le Moyen-Nord québécois, existe bel et bien. Son nom cri signifie «un raccourci à travers la tourbière». La question qui tue: est-ce vraiment un raccourci?

Le plus haut sommet

Situé à cheval sur la frontière du Québec et du Labrador, entre la baie d'Ungava et l'Atlantique, le mont D'Iberville culmine à 1652 mètres d'altitude, ce qui en fait le toit du Québec. Il domine la chaîne des Torngat, les plus hautes montagnes à l'est du Canada. À son sommet, le panorama est saisissant. On peut y apercevoir les icebergs défilant sur la mer du Labrador. Cette montagne est désormais englobée dans le parc national de la Kuururjuaq.

www.parcsnunavik.ca

Les plus hautes parois rocheuses

C'est dans la vallée de la rivière Malbaie, dans Charlevoix, à l'intérieur du parc national des Hautes-Gorges-de-la-Rivière-Malbaie, que l'on peut admirer les plus hautes parois rocheuses de l'est du Canada, dans un décor d'une beauté à couper le souffle. Un sentier de randonnée long et difficile, l'Acropole des Draveurs, permet de dominer cette spectaculaire vallée sculptée par le passage des glaciers. L'un des panoramas les plus saisissants du Québec.

Info: www.sepaq.com

Le plus grand lac

Pour cueillir des trophées de pêche, rien de mieux qu'aller taquiner brochets, dorés, touladis et ombles de fontaine dans le plus grand lac naturel du Québec, le lac Mistassini. D'une superficie de 2336 km2, cet immense plan d'eau se trouve à 70 km au nord de Chibougamau. La création prochaine d'un gigantesque parc national dans le Moyen-Nord, le parc Albanel-Témiscamie-Otish (nom provisoire), doit le protéger à jamais.

Le sentier de randonnée le plus long

Partant de la municipalité de la Matapédia, traversant la vallée du même nom, sillonnant les Chic-Chocs, puis longeant le golfe pour se terminer à Cap-Gaspé, la pointe la plus à l'est de la Gaspésie, la portion québécoise du Sentier international des Appalaches (SIA) parcourt 650 km entre mer et montagne. Un vrai défi pour les randonneurs aguerris, qui sont une quinzaine chaque année à franchir la distance au complet.

SIA: www.sia-iat.com

La plus haute chute du Québec

Joyau naturel de la région de Québec, la chute Montmorency compte 83 mètres de hauteur, 30 de plus que les célèbres chutes du Niagara. Ponts suspendus, escalier panoramique de 487 marches, jolies promenades et téléphérique permettent de contempler, sous tous ses angles, ce phénomène géologique qui fait face au pont de l'île d'Orléans.

Parc de la Chute-Montmorency: www.sepaq.com

(Fonte: La Presse- quotidiano di Montreal la cui newsletter è gratuita e interessante vedi www.cyberpresse.ca)

lunedì 22 febbraio 2010

CANADA-USA

Ieri sera il Canada, dopo 50 anni, ha perduto 3-5 contro gli USA in un incontro del girone preliminare dei Giochi Olimpici Primaverili di Vancouver. Ho visto la partita in un motel di Lake George negli USA, dove sono rimasto un giorno per una visita di lavoro. E' stato un viaggio utile e piacevole. Da 15 giorni il mio itinerario si articolava lungo le direttrici che collegato tre punti fissi: casa aMontreal, ufficio 1 a nord di Montreal, ufficio 2 a est di Montreal. Ho imparato a conoscere benino le autostrade che circondano, perforano e tagliano la Grand Ville.Ho fatto code, ho guidato a 119 km orari (il limite massimo è 100 km/h ma la tolleranza arriva a 120 !), ho visto la polizia e letto tanti cartelli. La mia alternativa ai percorsi in auto erano state la passeggiata serale fino a place des arts o lungo i viali di Centre Ville e le corsette sabato e domenica mattina a Mont Royal o seguendo il fiume. Già, nonostante sia febbraio, si riesce a passeggiare e correre. Ogni tanto fa freddino, per terra c'è un po' di neve, ma ci si muove bene. Oggi poi sembrava davvero primavera: +2, sole e niente vento.
Venerdì e sabato, invece, è nevicato tutta la mattina, poi è uscito il sole e la sera la città era piena di gente che si muoveva tra la place des arts e vieux port in occasione del festival de montreal en lumiere. Il filo tematico di quest'anno è il Portogallo, così mi sono "brillato" con le degustazioni di porto al Centre Desjardins e il polletto portoghese al Bistro Saq del viex port. La Saq è l'agenzia provinciale che gestisce la vendita del vino, un po' come le tabaccherie italiane che una volta gestivano il monopolio delle sigarette. I negozi della Saq sono di ottimo livello, i vini anche. I prezzi sono alti se si cerca un buon vino a buon mercato (da 3 a 10 Euro), allineati agli italiani per vini più cari (da 15 a 100 Euro).
Andando negli USA (la frontiera è a 30/45 minuti da Montreal) si attraversa La Prairie, la campagna più piatta, ricca di coltivazioni, fattorie e tante piccole casette. Il discorso immobiliare è un'altra cosa di cui parlare. Qui la crisi non è, ancora, arrivata per l'immobiliare. Si continua a costruire: quartieri residenziali, villette, ristrutturazioni di interi quartieri in centro (vedi il quartiere dei teatri). Ma chi compra ? Boh. I prezzi non sono calati, anzi, il costo del denaro è rimasto basso e la settimana scorsa il governo ha imposto agli Istituti creditori norme più restrittive nell'erogazione dei mutui.
Se interessa a qualcuno ne parleremo in un altro post. Per ora segnalo uno studio molto interessante che può essere scaricato dal sito di una delle più grandi banche d'affari. Lo studio è una comparazione, in tante città del Mondo, dei costi della vita e degli stipendi. L'indirizzo è: www.ubs.com/1/e/wealthmanagement/wealth_management_research/prices_earnings.html.

Ah, la prossima volta parliamo di Lake George. Ciao

domenica 14 febbraio 2010

Note da Montreal

Da qualche giorno sono a Montreal. Non fa freddo, almeno troppo freddo, al massimo -10°C. In città ci sono un po' di cumuli di neve sporca abbandonata nei parcheggi, qualche placca di ghiaccio e molta polvere, sporco ai bordi delle strade. Una cosa che ho notato è che qui non c'è la cultura dell'auto pulita. Infatti a Montreal vedi la stragrande maggioranza delle auto sporca. Auto di qualsiasi marca, Jaguar, Mercedes, Audi, BMW, ecc., tanto sporche da non leggere la targa e non vedere il colore della vernice o l'interno dell'auto ! Eppure da almeno 5 giorni il tempo è bello, in parte soleggiato e non freddo. Altre particolarità che ho notato: nessun cenno di Carnevale, ma uno sproposito di suggerimenti, programmi, promozioni per S.Valentino.
Al di là di queste facezie, vi informo che sabato 27 febb 2010 si terrà la 7 edizione della notte bianca di Montreal (180 eventi, 104 progetti di arte, 3 quartieri coinvolti nella festa). Il sito di riferimento è www.montrealenlumiere.com.
Un ultimo suggerimento dalla capitale del Festival del jazz:
www.planetejazz.ca (una radio jazz che trasmette in streaming, poca pubblicità e bella musica).
Per stasera basta così. Buona notte a tutti.

Prima medaglia d'Oro

La prima medaglia d'oro olimpica del Canada è stata vinta stasera da Alexandre Bilodeau, di Montreal, Quebec, che è arrivato primo nella gara di free style. Ha indossato, per cortesia, la bandiera canadese, anche se in Quebec stanno divampando le polemiche per la poca considerazione dedicata alla lingua francese durante la cerimonia di apertura.
Accontentiamoci di vedere gli anglofoni che deformano le loro labbra e l'espressione del viso per pronunciare il cognome di Bilodeau !

sabato 6 febbraio 2010

Gli Hotel più sporchi del Canada 2010

Il sito Tripadvisor è il forum più completo e affidabile per le recensioni di hotel e destinazioni da parte degli utenti.
Alla fine di ogni anno Tripadvisor pubblica diverse liste, tra cui i migliori hotel, i peggiori hotel, ecc.ecc.

Per il
2010 ho scelto di indirizzarvi agli hotel più sporchi del Canada.
Dal link si può arrivare anche a tutte le altre pubblicazioni.
Il link per l'elenco degli hotel più sporchi del Canada è il seguente:
http://www.tripadvisor.it/DirtyHotels-g153339
Sono quasi tutti in Ontario...

martedì 2 febbraio 2010

Caro Quebec, come stai ?

"Denys Arcand, il maggiore rappresentante del cinema canadese francofono unisce all'attività di regista quelle di sceneggiatore, attore, montatore e direttore della fotografia. Un artista completo che, grazie alla forza dell'umorismo e di una riflessione amara, ha saputo mostrare al mondo la vita piena di contraddizioni del Québec. Un microcosmo raccontato con gli occhi di un uomo colto, a volte cervellotico, capace di sfruttare la risata per riflettere sui mali della gente. Denys studia storia all'Università di Montréal, e nella prima metà degli anni Sessanta lavora al National Film Board, occasione per mettere alla prova l'estro creativo in una serie di cortometraggi. Ma il debutto ufficiale nel lungometraggio è datato 1970 con Siamo al cotone, documentario censurato dalla National Film Board, che lascerà trascorrere molti anni prima di decidere di distribuirlo. Perchè questa volontà di nascondere il lavoro di Denys? La risposta va cercata negli oggetti dell'indagine documentaristica ovvero lo sfruttamento degli operai nelle fabbriche tessili del sud del Québec e l'odio tra le comunità francofone e anglofone. Un esordio coraggioso che esprime il desiderio di interrogarsi sulle brutture delle classi più povere, cercando di dare dignità a situazioni di disagio, spesso dimenticate dai media. Uno sguardo onesto, a volte spregiudicato, che diventerà una nota distintiva del cineasta.
Se il documentario ha accompagnato i primi passi del regista nel mondo del cinema, due anni dopo cambia registro e realizza il suo primo film di finzione: La maledetta grana, seguito dal drammatico Rejeanne Padovani (1973).
Il successo internazionale arriva nel 1986 con Il declino dell'impero americano, che prende di mira un gruppo di stanchi e sprezzanti intellettuali canadesi, utilizzando il modello del cinema di conversazione. I personaggi infatti parlano, si scambiano opinioni, discutono, ridono e poco altro. A parole professano le gioie della libertà sessuale ma poi, nell'incontro (o scontro?) concreto con il sesso opposto, fanno trasparire ipocrisie e insicurezze infantili. Il film vince il premio della critica a Cannes, riconoscimento che permette all'artista di conquistare apprezzamenti in tutto il mondo.
Nel 1988 dirige Jésus of Montréal, e nel 1993 gira il primo film in lingua inglese La natura ambigua dell'amore, adattamento di un'opera teatrale del connazionale Brad Fraser. Il film pone molte domande sull'amore, senza fare distinzioni tra i sessi. Il tutto supportato da dialoghi provocatori che occupano la maggior parte della narrazione senza dare risposte univoche. Ancora una volta l'arte della conversazione porta avanti le dinamiche del racconto cinematografico. Nel 1999 è la volta di Stardom, dissacrante commedia satirica che trova le proprie vittime nel mondo della televisione. Il 2003 è l'anno de Le invasioni barbariche che a Cannes fa vincere a Marie Josée Croze il premio come migliore attrice e a Denys il premio per la migliore sceneggiatura. La riunione di parenti, amici e amanti di un malato terminale, colto e senza scrupoli che ha vissuto la vita fino in fondo, è anche il pretesto per disegnare un quadro disilluso della società americana dopo l'11 settembre. Un equilibrio riuscito di dramma e comicità che lo ha premiato nel 2004 con l'Oscar come miglior film straniero.
Nel 2007 riprende in mano gli aspetti più tragicomici della società canadese per dirigere L'età barbarica, seguito non dichiarato del film precedente. Infatti, a partire dalla due locandine che portano la firma dello stesso disegnatore (creando un legame visivo che evoca quello dei contenuti), le due pellicole sembrano far parte di un progetto unico che include anche Il declino dell'impero americano: un'esplorazione attenta delle contraddizioni di un mondo (quello della provincia del Québec in particolare) che, dietro l'apparenza, nasconde drammi personali irrisolvibili, inevitabili espressioni di una società "imbarbarita".
Il pessimismo di Denys Arcand è sempre stemperato da momenti comici esilaranti, a volte surreali. I sogni degli insicuri personaggi inventati dal regista sono così fortemente desiderati da concretizzarsi in carne e ossa (ne L'età barbarica Jean Marc vorrebbe una donna bellissima al suo fianco, la immagina e lei, per magia, appare nella doccia). Un effetto speciale al servizio degli uomini che, per fuggire da una realtà ostile e denigrante, non possono fare altro che rifugiarsi nei sogni. Possibili e impossibili. Ma pur sempre chimere che custodiscono una speranza. "
(articolo a firma di Nicoletta Dose-tratto da www.mymovies.it)

domenica 31 gennaio 2010

Carnevale di Venezia - Sito ufficiale - FESTA DI APERTURA DEL CARNEVALE DEI BAMBINI

Carnevale di Venezia - Sito ufficiale - FESTA DI APERTURA DEL CARNEVALE DEI BAMBINI

Sabato inizia il Carnevale di Venezia, un'occasione eccezionale per chi ha bambini. In particolare sabato 6 febbraio è in programmazione una giornata dedicata ai più piccoli con spettacoli, magia e eventi distribuiti in tutta la città. E' vero può fare freddo, è vero chissà quanta gente, è vero Venezia è cara. Ma è anche vero che noi l'anno scorso ci siamo andati e ci siamo divertiti moltissimo. Siamo arrivati a Venezia la mattina presto, ben coperti, abbiamo evitato i momenti di maggiore confusione, siamo sempre arrivati con un buon anticipo ai vari eventi e siamo ripartiti alla fine del pomeriggio. Anche per il pranzo abbiamo approfittato di forni e pasticcerie. Un'esperienza da non mancare.
Ah, noi siamo in 4 e l'età dei bambini era di 20 mesi e di quasi 5 anni.

Il CSQ o Certificato di Selezione del Quebec

Se avete intenzione di emigrare dall’Italia al Quebec e volete richiedere il visto di residenza permanente come lavoratori qualificati (Skilled worker), dovete ottenere due documenti:

il CSQ (o Certificato di Selezione per il Quebec) che è rilasciato dall’Ufficio di Immigrazione del Quebec e che attesta la vostra idoneità e adattabilità alla vita in Quebec;

il Resident Permit Visa (o visto federale di residenza permanente) che è rilasciato dall’Ufficio Visti dell’Ambasciata Canadese a Roma e che rappresenta il visto vero e proprio.

Non si può emigrare in Quebec senza il CSQ o senza il Resident Permit e l’uno non può essere rilasciato in mancanza dell’altro.

Per inoltrare la domanda del CSQ si deve fare riferimento al sito:

http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/biq/paris/dcs-travailleurs/index.html

L’Ufficio di riferimento è:

Bureau d’immigration du Québec à Paris
Délégation générale du Québec
87-89, rue La Boétie
75008 Paris
France

Téléphone : (01) 53.93.45.45 (France) - (33.1) 53.93.45.45 (extérieur de la France)
Télécopieur : (01) 53.93.45.40 (France) - (33.1) 53.93.45.40 (extérieur de la France)
Courriel - Demandes générales : biq.paris@mri.gouv.qc.ca

In poche parole: tu desideri emigrare in Quebec, raccogli tutti i documenti (tanti), li fai tradurre e giurare e invii la domanda a Parigi. A Parigi, un funzionario riceve i tuoi documenti, li analizza, li verifica e li inserisce nel sistema informatico di valutazione. Il risultato della valutazione a punti, effettuata dal sistema, è il primo riferimento e se si raggiunge un determinato punteggio, il CSQ viene rilasciato. In caso contrario, la domanda viene rivalutata e se contiene elementi comunque favorevoli, si viene convocati a Parigi per un maggiore approfondimento della domanda attraverso un’intervista individuale con il funzionario. Al termine dell’intervista si riceve il verdetto finale (se no, ci si arrabbia, se si si riceve subito il certificato e si partecipa a un incontro collettivo di informazione).

Il primo passo, suggerito dal Quebec, è il test di autovalutazione, una fonte di entusiasmo (se il risultato finale fosse positivo) e di delusione cocente (se il risultato finale fosse negativo). Effettivamente l’autovalutazione è molto utile e corrisponde esattamente al primo responso del sistema informatico a punti che sarà utilizzato dal funzionario dell’ufficio immigrazione.

Se il risultato dell’autovalutazione fosse negativo, nessuna paura. Certo non è un buon segno, ma non scoraggiatevi, effettivamente tutto è possibile e il risultato del test non è vincolante. Io avrò provato 20 volte, anche cambiando i dati, ma mi è sempre risultato negativo ! Credo serva, anche psicologicamente, a dissuadere i perditempo…

Importante: i siti governativi sono utili, completi e sufficienti per qualsiasi necessità. Le informazioni sono costantemente aggiornate.

Tips: per raggruppare tutti i documenti richiesti e predisporli all’invio ci ho messo 3 mesi. Per ottenere il CSQ, 7 mesi dalla data dell’invio del dossier (noi siamo un nucleo familiare composto da 4 persone).

Non ci credi ma: l’Ufficio di riferimento per l’Italia è l’Ufficio di Parigi. Non esiste un Ufficio immigrazione del Quebec in Italia. L’intervista viene effettuata a Parigi, in francese o in inglese. Per avere informazioni, chiarimenti, spiegazioni, non puoi telefonare, ma puoi solo scrivere.

Non ti risponderà nessuno.

l'esordio

Oggi è domenica 31 gennaio 2010. Nevica in Pianura. Esattamente 1 mese fa, a quest’ora, stavamo “digerendo” l’ennesimo messaggio interlocutorio ricevuto dall’Ufficio Visti dell’Ambasciata del Quebec di Roma.

Già: l’Ufficio Visti di Via Zara 30!

Nel gennaio 2007 abbiamo deciso di emigrare in Canada, anzi in Quebec, per iniziare un buon lavoro e una vita diversa. Il primo passo per partire è l’ottenimento di un visto che, nel nostro caso, è il Visto di Residenza Permanente in qualità di Lavoratore specializzato (o Skilled worker). Tralascio tutte le chiacchere sul perchè questo visto e non un visto temporaneo di lavoro o un visto sponsorizzato dall’azienda, ecc. ecc.

Il visto che stiamo cercando di ottenere è il Permanent Resident Visa per lo Skilled worker (io) e per il resto della famiglia (moglie e 2 figli piccoli) in seguito all’offerta di lavoro che ho ricevuto da un’Azienda canadese, parte di un gruppo industriale italiano.

Per ottenere un visto di immigrazione per il Quebec si deve seguire una procedura composta da due step: uno, il primo, è l’ottenimento del CSQ (Certificato di Selezione del Quebec), necessario per inoltrare la richiesta del visto di residenza federale (il secondo step).

Il CSQ viene rilasciato dal BIQ (Bureau d’Immigration du Quebec) di Parigi che ha competenza per le richieste dei cittadini italiani.

Il visto federale è, invece, rilasciato dall’Ufficio visti dell’Ambasciata del Canada a Roma.

Il BIQ deve studiare il dossier dal punto di vista di età, formazione scolastica, esperienza lavorativa, conoscenza lingue, adattabilità all’inserimento.

L’Ufficio Visti deve studiare il dossier dal punto di vista sanitario (visita medica), giudiziario (certificato penale), anagrafico (stato di famiglia e residenza), finanziario (solvibilità).

Non è possibile richiedere il solo visto federale per entrare in Quebec. Vista la particolarità statutaria della Provincia del Quebec, all’interno della Federazione Canadese, il Quebec ha l’esclusiva competenza per selezionare e valutare gli immigranti. Si entra in Quebec solo se il Quebec lo vuole, ma l’ultima parola spetta comunque al Canada che rilascia il documento finale (mai senza l’approvazione del Quebec).

In ogni caso, l’ottenimento del CSQ non vincola il Canada che può rifiutare (raramente) il rilascio del visto.

I tempi:

la nostra esperienza è di un’attesa di 7 mesi dall’invio dei documenti per l’ottenimento del CSQ e di un’attesa di 11 mesi (per ora) dall’invio dei documenti per il visto federale. Immaginiamo di dover aspettare altri 4 mesi.

Tanto per avere un’idea chiara dei tempi e dei costi per ottenere il visto di residenza permanente in Quebec:

  • 2 anni e mezzo di tempo in totale dal giorno in cui ho scaricato i moduli per preparare i documenti del CSQ;
  • un viaggio a Parigi per due persone per la convocazione al BIQ e l’intervista da parte del Funzionario;
  • un viaggio a Milano/Roma per tutta la famiglia per la visita medica federale;
  • le tasse e le spese di gestione dossier (visite, traduzioni, certificazioni, ecc.) circa 5.000 euro in totale.

Tutti i documenti richiesti devono essere tradotti in inglese o francese da parte di un traduttore ufficiale che ne deve certificare l’autenticità con una procedura che prevede alcuni passi amministrativi (giuramento e postilla).

I siti dove iniziare a orientarsi e a scaricare la documentazione sono i seguenti:

http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/index.html (per l’immigrazione in Quebec);

http://www.cic.gc.ca/english/index.asp (per l’immigrazione in Canada).

Nel prossimo post: guida alla compilazione della domanda per il CSQ.